Le prove migliori degli sbarchi lunari (UPD 20100204)

febbraio 9th, 2010

Pronto un nuovo capitolo di Luna? Sì, ci siamo andati!

Ho appena finito la prima stesura del terzo capitolo del libro Luna? Sì, ci siamo andati!: quello che presenta le prove migliori del fatto che sulla Luna ci siamo proprio andati, checché ne dicano gli sfigati di Luogocomune, Roberto Giacobbo, Enrico Ruggeri e altri giganti del sapere.

I capitoli successivi tracceranno in dettaglio le tesi lunacomplottiste, smontandole una per una, e proporranno alcune chicche, una miniguida alle varie missioni e una bibliografia specifica. Il PDF scaricabile gratuitamente che trovate nella colonna di destra del blog ComplottiLunari.info contiene anche le versioni aggiornate, grazie ai vostri suggerimenti, dei due capitoli precedenti, che coprono la storia della corsa alla Luna e il profilo tipico di una missione lunare Apollo.

A libro terminato, ne produrrò una versione cartacea in formato pocket, utile da portare in giro come riferimento rapido in caso di discussioni con chi ha dubbi sull’argomento. Il PDF resterà sempre scaricabile gratuitamente.

Come sempre, se trovate errori o frasi poco chiare o avete suggerimenti, i commenti nel blog sono a vostra disposizione. Buona lettura.

2010/02/04

È pronto anche il quarto capitolo, che ho incluso nel PDF scaricabile insieme ai vostri suggerimenti e alle vostre correzioni. Le coordinate per scaricarlo sono sempre nella colonna di destra del blog ComplottiLunari.info.

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iPad, occhio ai raggiri

febbraio 8th, 2010

Truffatori subito all’opera per sfruttare il clamore dell’iPad

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “angela.brn” e “alxster” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Mentre si litiga per decidere se l’iPad sia la migliore invenzione della storia dopo la carta igienica o se sia un’esca per indurre gli utenti a comperare software, musica, libri, film e telefilm solo attraverso i negozi Apple, c’è chi approfitta dell’indubbio clamore intorno alla tavoletta presentata pochi giorni fa da Steve Jobs.

L’iPad arriverà nei negozi europei “da fine marzo” per i modelli Wifi e “da aprile” per i modelli 3G, a prezzi ancora da definire, secondo Apple, e ci arriverà senza libri digitali (che mancano dall’elenco di funzionalità italiano, mentre ci sono in quello USA), ma i truffatori della Rete sono già partiti al galoppo.

Le società di sicurezza Symantec e CA, dice la BBC, hanno già trovato pagine Web-trappola, confezionate per posizionarsi in cima ai risultati di ricerca di chi Googla termini come “Apple” e “iPad” abbinati a “rumor” (voce, indiscrezione) o “size” (dimensioni).

Chi le visita si trova in siti che vendono falsi software di sicurezza che in realtà possono rubare dati all’utente. Il consiglio di fare attenzione vale anche per gli utenti Mac: per loro i siti-trappola offrono film pirata da pagare con la propria carta di credito oppure programmi fasulli per la sicurezza del Mac.

Vale insomma la raccomandazione standard: non andate in giro a casaccio su Internet. Scegliete dei siti affidabili (chiedete agli amici quali sono) e state su quelli. Se proprio volete cercare notizie, usate Google News o altri servizi che limitano la ricerca ai siti dei quotidiani o delle testate autorevoli.

Già che sono in argomento, segnalo alcune delle notizie che girano sull’iPad:

  • Come usarlo per farci “girare” apparentemente Windows 7 (è in realtà solo la visualizzazione a tutto schermo di un’esecuzione remota, grazie a Citrix).
  • Per chi dice che il supporto a Flash non serve, TheFlashBlog ha una bella rassegna di siti inservibili senza Flash (compresi quelli a luci rosse); alcuni hanno approntato di corsa una versione alternativa. Restano tutti gli altri.
  • I video promozionali di Apple mostravano iPad che visualizzava contenuto Flash, ma sono stati rimossi.
  • La ragione per l’assenza del Flash è che Apple non permette l’esecuzione di codice interpretato, altrimenti non avrebbe più il controllo assoluto delle applicazioni installabili.
  • Adobe vorrebbe Flash su iPhone, iPod touch e iPad, e ci sta lavorando da tempo, ma Apple non vuole, così Adobe segnala che oltre il 70% dei giochi e il 75% dei video sul Web sono inaccessibili senza supporto Flash.
  • L’assenza di multitasking potrebbe rendere difficile l’implementazione di antivirus o altri software di sicurezza per l’iPad; “Apple vende l’iPad come se fosse un computer, ma in realtà non è altro che un dispositivo per consumare media… a differenza di un computer, l’iPad semplicemente non è riconfigurabile… ha tutti i problemi della televisione senza nessuno dei benefici dei computer” (Io9.com).
  • Stephen Colbert tira fuori un iPad dalla giacca durante i Grammy; “Does this make me look cool?” Reazione impagabile della figlia Madeline.
  • Reazione altrettanto impagabile, ma per altri motivi, quella di Hitler.
  • Stephen Fry ne è invece innamorato.
  • “L’iPad è un netbook senza una tastiera utilizzabile. E’ un iPhone senza telefono. E’ una macchina per videogiochi che non gestisce bene la grafica. E’ un lettore di libri digitali senza l’e-ink che renda ben leggibili i testi. In breve, è la vera teiera di cioccolato dell’hardware” (The Inquirer).
  • E-book ed e-reader? Il Kindle tanto pubblicizzato avrebbe venduto non più di 2,5 milioni di esemplari. Quindi l’iPad non deve vendere quanto un iPhone (9 milioni) per diventare la piattaforma dominante.
  • Margini di profitto dal 42% al 55% su ogni esemplare, secondo una prima stima (traduzione italiana qui).
  • C’è una cartella condivisa per i documenti nell’iPad, secondo Macitynet.it.
  • Secondo Alessandro Bottoni, l’iPad contiene circuiti Trusted Platform. Ricordate Palladium, TPM e compagnia bella? Quello.
  • C’è già chi s’è stufato di questo can can intorno all’iPad, con tanto di guerre di religione e atteggiamenti fideistici pro e contro. Difficile dargli torto.

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iPad, occhio ai raggiri

febbraio 7th, 2010

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  • La ragione per l’assenza del Flash è che Apple non permette l’esecuzione di codice interpretato, altrimenti non avrebbe più il controllo assoluto delle applicazioni installabili.
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  • Reazione altrettanto impagabile, ma per altri motivi, quella di Hitler.
  • Stephen Fry ne è invece innamorato.
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  • C’è una cartella condivisa per i documenti nell’iPad, secondo Macitynet.it.
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Savetaro, triste epilogo

febbraio 6th, 2010

Savetaro.com: Taro non ce l’ha fatta

Nei giorni scorsi ha preso a circolare in Rete un appello per una raccolta di fondi per salvare la vita a Taro, un uomo di 38 anni abitante in Giappone, disperatamente alla ricerca di un trapianto urgente di fegato, senza il quale gli erano stati diagnosticati pochi mesi di vita. Il trapianto era fattibile solo negli Stati Uniti, ma a un prezzo molto alto: quasi 700.000 dollari da trovare entro tre settimane.

Ero in contatto con alcuni familiari di Taro, che si erano prodigati per fornire ogni ragionevole garanzia di autenticità in modo che potessi parlarne qui e confermare che non si trattava di un raggiro o di un falso appello. Mi ero ripromesso di pubblicare lunedì l’articolo con le informazioni che avevo raccolto.

Purtroppo tutto questo non ha più ragione d’essere. Mi hanno avvisato che Taro è morto improvvisamente oggi pomeriggio. Il sito Savetaro.com riporta laconicamente la notizia.

A differenza di quanto faccio di solito, non pubblico qui il testo integrale dell’appello, perché contiene i nomi delle persone e delle famiglie coinvolte e temo che la loro iniziativa continui a circolare in Rete e a tormentarli per anni come già accadde per Daniele Brandani.

La persona con la quale ero in contatto mi ha comunicato che le famiglie dirette decideranno come destinare i fondi raccolti dopo il funerale e che gli aggiornamenti saranno sul sito.

A tutte le persone coinvolte posso soltanto fare le mie silenziose condoglianze.

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febbraio 5th, 2010

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Ero in contatto con alcuni familiari di Taro, che si erano prodigati per fornire ogni ragionevole garanzia di autenticità in modo che potessi parlarne qui e confermare che non si trattava di un raggiro o di un falso appello. Mi ero ripromesso di pubblicare lunedì l’articolo con le informazioni che avevo raccolto.

Purtroppo tutto questo non ha più ragione d’essere. Mi hanno avvisato che Taro è morto improvvisamente oggi pomeriggio. Il sito Savetaro.com riporta laconicamente la notizia.

A differenza di quanto faccio di solito, non pubblico qui il testo integrale dell’appello, perché contiene i nomi delle persone e delle famiglie coinvolte e temo che la loro iniziativa continui a circolare in Rete e a tormentarli per anni come già accadde per Daniele Brandani.

La persona con la quale ero in contatto mi ha comunicato che le famiglie dirette decideranno come destinare i fondi raccolti dopo il funerale e che gli aggiornamenti saranno sul sito.

A tutte le persone coinvolte posso soltanto fare le mie silenziose condoglianze.

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Ci vediamo a Grumolo (VI) il 19 febbraio?

febbraio 4th, 2010

19/2: invito a cena con complotto (lunare) del CICAP Veneto

Il 19 febbraio sarò ospite del CICAP Veneto per una cena di raccolta fondi dedicata ai complotti lunari, che analizzerò in una mini-conferenza informale insieme a molte chicche poco conosciute delle missioni spaziali. Sarà anche l’occasione per fare il punto sul documentario Moonscape che sto realizzando.

La cena è aperta a tutti, soci e non soci CICAP, dubbiosi e lunacomplottisti compresi: è un’occasione per conoscere le varie attività del comitato creato da Piero Angela e scoprire quanto sanno essere allegri gli scettici, a differenza dei complottisti menagramo, specialmente quando c’è nelle vicinanze del buon cibo.

Il luogo dell’incontro è l’Hotel Ristorante Giada in via Nazionale 10, a Grumolo delle Abbadesse (VI); la serata inizia alle 20. I dettagli dell’evento sono qui su Cicap.org.

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Polli cinesi, rischio di rimetterci le penne (UPD 20100127)

febbraio 3rd, 2010

Allarme per i polli cinesi importati: no, il codice a barre non spiega quali prodotti evitare

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “luca.cat****” e “laura.baran****” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta circolando in questi giorni un appello che offre una serie d’immagini allarmanti, come quella qui accanto, accompagnate dal testo riportato qui sotto. L’appello mette in guardia contro il pericolo sanitario dovuto alle pessime condizioni igieniche nelle quali sarebbero confezionate le carni di pollo provenienti dalla Cina.

IMPORTANTE
Fate attenzione nel mangiare polli arrostiti o comunque aromatizzati se non sapete la provenienza…quello che vedrete potrebbe essere un problema anche per noi mangiando carne importata dalla Cina!!! Pensate che i cinesi sono in grado di fornire tutte le settimane migliaia di tonnellate di polli.

All’alba inizia la raccolta dei polli morti

cercando dappertutto polli morti

molti lavorano per raccogliere i polli morti

un pollo morto costa 1 RMB ed è rivenduto a 9 RMB dopo il trattamento.

inserimento dei polli nei sacchi

le carcasse sono gettate un pò dappertutto

anche a terra…..

gli addetti iniziano a togliere le penne dopo aver dato uno scotto in acqua bollente contenuta in un recipiente arrugginito

sopportando un odore così nauseabondo che qualche volta è talmente forte da impedire anche ai veterani di preseguire con il lavoro.

gli addetti tolgono poi le piume

e vengono aggiunti dei prodotti chimici per decontaminare i polli

sono aggiunti dei coloranti…

per rendere i polli teneri e molto appetibili allo sguardo

così presentati, sono pronti per la spedizione in Europa

Per preservare la vostra salute, fate attenzione ai prodotti alimentari importati dalla Cina…

Consumate soprattutto prodotti locali più sicuri

Come sapere se un prodotto arriva dalla Cina ?

Le prime 3 cifre del codice a barre di un prodotto indicano il codice del paese d’origine del prodotto.

Esempio Tutti i codici che iniziano per :
690, 691, 692 fino a 695 sono tutti della Cina.

il codice 471 indica un prodotto fatto a Taiwan.

E’ un nostro diritto essere informati !

Ecco tutti i codici-barra utilizzati :
00 fino a 13 : Etats-Unis et Canada
30 fino a 37 : France
40 fino a 44 : Allemagne
49 : Japon
50 : Grande-Bretagne
57 ~ : Danemark
64 ~ : Finlande
76 ~ : Suisse et Liechtenstein
628 ~ : Arabie Saoudite
629 ~ : Émirats Arabes Unis
740 fino a 745 : Amérique Centrale
480 fino a 489 : Philippines

Informate i vostri familiari ed amici !.

Origine

L’italiano traballante del documento, che circola  solitamente in formato PDF o Word, e i nomi degli stati nella parte finale dell’appello indicano che si tratta di una traduzione dal francese. La versione PDF del documento che ho esaminato ha come autore “Salimata” e ha come titolo interno, nei metadati, “l’aube c’est la course pour la collecte des poulets morts”. La data di creazione indicata è il 13 gennaio 2010. La versione Word ha gli stessi metadati, più Boomscud come nome dell’azienda, ha la data di creazione del 15 luglio 2009 ed è stata salvata l’ultima volta da un utente di nome “UE00397″.

Le fotografie puntano al sito cinese di notizie News.163.com. Un lettore, ValterVB, dopo la pubblicazione iniziale di quest’articolo ha scovato questo articolo di News.163.com (immagine qui accanto), datata 10 agosto 2005, che mostra la stessa serie di fotografie, distribuite su più pagine.

Il testo cinese che accompagna queste fotografie, stando almeno alla grossolana traduzione automatica di Google in inglese e in italiano (chi sa il cinese dia una mano!), parla di denunce di cittadini a proposito della raccolta illegale di polli malati o morti per trasformarli in polli arrosto per il consumo umano nella città di Shenyang e presenta le foto come un reportage giornalistico realizzato di nascosto, che documenta il traffico illecito. La raccolta disinvolta dei polli non sarebbe, quindi, una prassi approvata dalla popolazione o dalle autorità.

Un altro lettore, Niulai, segnala inoltre che la sequenza completa di foto è pubblicata anche in un altro sito in cinese, Info.china.alibaba.com, e che secondo il traduttore di Google è accompagnata da didascalie il cui significato è uguale a quello dell’appello.

ValterVB segnala anche che il sito antibufala Snopes.com cita quest’appello anche in versione inglese, con le medesime immagini, sin da agosto 2007. Hoaxbuster.com ne segnala una possibile origine datata febbraio 2006 e alcune delle foto risalgono al 2005 nell’articolo di News.163.com. Quale che sia la datazione esatta, è abbastanza chiaro che non si tratta di una notizia nuova; semplicemente è arrivata in italiano con almeno due anni e mezzo, e forse cinque, di ritardo.

Autenticità

Finora non sono emersi dati che permettano di confermare o smentire le accuse gravi contenute nell’appello, e anche il formidabile Snopes ha lasciato in sospeso l’indagine: se qualcuno riesce a scoprire qualcosa di più, mi contatti.

I codici a barre citati, secondo lo standard UPC, sembrano essere in parte esatti rispetto alla lista ufficiale, ma sono comunque ingannevoli: le loro cifre iniziali riguardanti i paesi, infatti, non indicano il paese d’origine delle materie prime, che possono provenire da qualunque parte del mondo: “GS1 Prefixes do not provide identification of country of origin for a given product. They simply provide number capacity to different countries for assignment from that location to companies who apply. Those companies in turn may manufacture products anywhere in the world”, sottolinea la pagina dei codici UPC.

Il prefisso di questi codici indicano semplicemente il paese dell’ente che ha assegnato il codice a un prodotto. In questo senso, quindi, l’appello è sicuramente ingannevole. Maggiori dettagli sulla struttura dei codici a barre sono disponibili qui.

I consumatori che vogliono sapere il paese d’origine delle materie prime di un prodotto, secondo Snopes.com, possono guardare l’indicazione “Made in”, che indica la provenienza della parte prevalente del prodotto. In Europa, inoltre, esiste un tracciamento piuttosto dettagliato dell’origine delle carni vendute in negozi e supermercati. Il consiglio di basarsi sul codice a barre, insomma, è molto fuorviante.

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Siti svizzeri per la sicurezza

febbraio 2nd, 2010

Svizzera, siti utili per la navigazione sicura

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ieri sera, durante una conferenza insieme a Raffaele Mattei della fondazione Amilcare, organizzata a Cadenazzo dall’Assemblea dei genitori, ho presentato alcuni dei siti realizzati dalle istituzioni svizzere per aiutare gli utenti a districarsi nelle trappole della Rete.

La presentazione – senza alcune delle immagini dimostrative che non posso pubblicare in Rete – è scaricabile (PDF, 22 MB), ma chi volesse direttamente le coordinate dei siti (utili anche per gli italofoni di ogni paese) le trova qui sotto:

  • www.educa.ch – Server svizzero per l’educazione
  • www.cybercrime.ch – Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet
  • www.ch.ch – La sezione Private/Cultura e media/Internet contiene molte informazioni su chi gestisce la sicurezza online e guide alla navigazione sicura
  • www.melani.admin.ch – Centrale di registrazione e d’analisi per la sicurezza dell’informazione
  • www.ti.ch/infogiovani – Informazioni per i giovani
  • www.safersurfing.ch/2/it/ – Contiene anche test informali di abilità e competenza online e guide all’impostazione sicura di Netlog e altri social network
  • www.security4kids.ch/it/Default.aspx – Guide per bambini, ragazzi e genitori alla sicurezza in Rete
  • www.ditelo.ch – Rete svizzera per la prevenzione degli abusi sessuali nei confronti dei bambini e degli adolescenti

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla serata e l’hanno organizzata!

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febbraio 1st, 2010

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La presentazione – senza alcune delle immagini dimostrative che non posso pubblicare in Rete – è scaricabile (PDF, 22 MB), ma chi volesse direttamente le coordinate dei siti (utili anche per gli italofoni di ogni paese) le trova qui sotto:

  • www.educa.ch – Server svizzero per l’educazione
  • www.cybercrime.ch – Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet
  • www.ch.ch – La sezione Private/Cultura e media/Internet contiene molte informazioni su chi gestisce la sicurezza online e guide alla navigazione sicura
  • www.melani.admin.ch – Centrale di registrazione e d’analisi per la sicurezza dell’informazione
  • www.ti.ch/infogiovani – Informazioni per i giovani
  • www.safersurfing.ch/2/it/ – Contiene anche test informali di abilità e competenza online e guide all’impostazione sicura di Netlog e altri social network
  • www.security4kids.ch/it/Default.aspx – Guide per bambini, ragazzi e genitori alla sicurezza in Rete
  • www.ditelo.ch – Rete svizzera per la prevenzione degli abusi sessuali nei confronti dei bambini e degli adolescenti

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla serata e l’hanno organizzata!

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gennaio 31st, 2010

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  • www.educa.ch – Server svizzero per l’educazione
  • www.cybercrime.ch – Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet
  • www.ch.ch – La sezione Private/Cultura e media/Internet contiene molte informazioni su chi gestisce la sicurezza online e guide alla navigazione sicura
  • www.melani.admin.ch – Centrale di registrazione e d’analisi per la sicurezza dell’informazione
  • www.ti.ch/infogiovani – Informazioni per i giovani
  • www.safersurfing.ch/2/it/ – Contiene anche test informali di abilità e competenza online e guide all’impostazione sicura di Netlog e altri social network
  • www.security4kids.ch/it/Default.aspx – Guide per bambini, ragazzi e genitori alla sicurezza in Rete
  • www.ditelo.ch – Rete svizzera per la prevenzione degli abusi sessuali nei confronti dei bambini e degli adolescenti

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