Berlusconi: “Soluzione rifiuti in tre anni”

Dopo l’incontro con Bertolaso a Napoli, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna a parlare dell’emergenza rifiuti in Campania. “Non succederà più che lo Stato faccia ancora dei passi indietro: troppe volte decisioni assunte non sono state imposte da organi democraticamente eletti”, ha detto il premier. “Bisogna mettere fine all’anarchia, lo Stato farà il suo dovere - ha aggiunto -. Nel giro di tre anni risolveremo la crisi”.

“Raccolta differenziata fondamentale”
“Il piano - ha detto Berlusconi - rappresenta il meglio di ciò che si può fare per risolvere in modo definitivo in tre anni il problema dello smaltimento dei rifiuti”. Fra i quattro aspetti centrali del piano che il governo ha improntato per risolvere la crisi rifiuti a Napoli Silvio Berlusconi indica come ”fondamentale la raccolta differenziata. In Campania - ha detto il premier - ci sono città anche piccole dove ci sono situazioni ottimali, con una raccolta differenziata al 73%. Dobbiamo dispiegare un’attivita’ capillare e lavorare ad un piano particolare su questo punto, anche con l’uso dei mezzi di comunicazione, perche’ e’ importante anche economicamente fare del residuo dei rifiuti un momento di guadagno”.

“Chiaiano zona militare, la discarica verrà protetta”
”Useremo l’esercito per garantire giorno e notte la possibilità di accedere ai siti: Chiaiano sarà definita zona militare e la discarica sarà protetta. Coloro i quali si opporranno saranno perseguibili come autori di un reato”. Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa alla prefettura. ”Dalle relazioni che abbiamo siamo sicuri della idoneità di Chiaiano”, ha sottolineato il premier a proposito della discarica nella zona nord di Napoli. ”Non è accettabile alcun divieto di transito alle istituzioni della Repubblica. In gioco ci sono le regole minime per non passare dalla democrazia all’anarchia”.

“Decreto non è incostituzionale, serve Superprocura”
”Secondo noi non esistono profili di incostituzionalità nel decreto del governo sui rifiuti. E’ un giudizio fondato sul parere di autorevoli costituzionalisti”, ha detto il premier commentando il documento di 70 magistrati della procura di Napoli per i quali il decreto varato per risolvere l’emergenza rifiuti sarebbe incostituzionale. ”Nel decreto legge c’è la nascita di una Superprocura perché si eviti che singoli magistrati locali possano rompere il circuito positivo, spezzando l’anello per risolvere la situazione rifiuti: è importante che ci sia un’unica responsabilità in grado di prendere decisioni: auspico che anche coloro che hanno prodotto provvedimenti che hanno toccato esponenti della Protezione Civile per alcune loro azioni nell’ambito della lotta ai rifiuti non si ripetano più”. ”Per più di due ore mi sono confrontato con sindaci, con il presidente della Eegione, e tutte le personalità dell’area dell’opposizione, in particolare della sinistra: abbiamo lavorato molto bene e da loro è venuta esplicitamente la volontà che il decreto legge possa avere un iter veloce e non sia cambiato

“Ogni settimana a Napoli fino alla soluzione”
”Starò a Napoli tutte le settimane fino a quando avrò la certezza di aver avviato a soluzione questo problema dei rifiuti che non è solo di Napoli e della Campania ma dell’Italia e della sua immagine”, ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che aggiunge: ”Noi oggi non siamo più il paese della cultura e dell’arte ma quello di chi non è riuscito a risolvere un problema che gli altri paesi civili riescono a risolvere tranquillamente. A differenza del passato si deve sapere che noi siamo convinti che e’ nostro preciso dovere che lo Stato faccia finalmente e definitivamente lo Stato”.

Share and Enjoy:
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google

No related posts.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.