Borse: giovedì nero per i listini

Giovedì nero per i mercati. I listini europei chiudono tutti in rosso, zavorrati da Wall Street. A Milano il Mibtel ha perso l’1,95%, mentre lo S&P/Mib ha toccato -2,12%. In Europa sono stati bruciati 180 miliardi. Le vendite generalizzate che stanno investendo i mercati azionari Usa, hanno fatto scendere l’indice Dow Jones ai livelli minimi dal settembre 2006. A trainare i ribassi è il settore finanziario.

Tra i fattori che affossano i listini statunitensi al primo posto c’è l’allarme inflazione lanciato dalla Fed che ha provocato un terremoto nei titoli delle banche.A soffrire è anche il comparto auto. Male soprattutto General Motors che perde l’11% a causa del calo delle vendite, che potrebbero creare problemi di liquidità. Vendite in calo, carburanti alle stelle e downgrade penalizzano il titolo della casa di Detroit. Gm è crollata ai minimi degli ultimi 53 anni. Vale infatti poco piu’ di 11 dollari ad azione, cioè quanto valeva nel 1955.

FIAT CROLLA E PERDE IL 7%
L’andamento di Gm ha spinto giù tutto il settore europeo. E’ affondato a Milano Fiat (-7,12%), in una giornata nera per tutto il comparto. Il tonfo del Lingotto ha trascinato al ribasso anche i titoli collegati: Ifil (-6,95% a 4,135 euro), Ifil risparmio (-5,96% a 3,785 euro), e Ifi privilegiate (-8,92% a 12,87 euro).

SCIVOLA IL SETTORE BANCARIO
Pesanti anche i titoli finanziari. Il via alle vendite sui bancari è stato dato dal piano di solvibilità da 8 miliardi annunciato da Fortis (-18% alla Borsa di Amsterdam). A Piazza Affari, hanno subito le vendite piu’ consistenti nel settore la Bpm (-5,50% a 6,19 euro) e Unicredit (-4,29% a 3,946 euro). Sul gruppo guidato da Alessandro Profumo ha pesato inoltre l’accoglienza negativa del mercato riservata al nuovo piano industriale 2008-2010, giudicato troppo cauto dagli operatori. In rosso anche il Banco Popolare (-3,99% a 11,204 euro) e Banca Mps (-3,36% a 1,752 euro).

CORRE TISCALI, MALE LUXOTTICA
Male Impregilo (-7,04% a 2,879 euro), che nella precente seduta era salita dell’8,14%, Luxottica (-5,68% a 15,402 euro), dopo che la società ha confermato i target per il 2008, facendo guadagnare ai titoli il 7,82% alla vigilia. Finmeccanica ha perso il 3,22% a 16,327 euro. Atlantia (-2,90% a 20,1 euro), ha sofferto per la concretizzazione dello scioglimento parziale di Schemaventotto che controllava il gruppo delle autostrade. L’operazione vede gli ex soci del patto di sindacato diventare diretti azionisti di Atlantia. In controtendenza Tenaris (+2,18% a 22,05 euro), in attesa della pronuncia dell’International Trade Commission degli Stati Uniti su eventuali misure contro i produttori cinesi di tubi per il comparto oil. Bene anche Buzzi Unicem (+1,06% a 16,019 euro).
Nel Midex vola Tiscali (+4,64% a 2,122 euro), che dopo aver perso il 30% da inizio mese è tornata sotto i riflettori sulla scia delle parole dell’ad di Telecom Italia, Franco Bernabè, che in una intervista a Repubblica ha dichiarato di seguire da vicino la cessione della società di tlc. Bene anche Erg (+1,54% a 15,403 euro), dopo che Ubs ha alzato la raccomandazione da ‘hold’ a buy’, con prezzo obiettivo salito a 18 da 13,5 euro.

PESANTI TUTTE LE BORSE EUROPEE
Nel resto d’Europa, a Parigi il Cac40 ha ceduto il 2,43%, a Francoforte il Dax30 il 2,39% e a Londra il Ftse il 2,61%. L’indice Aex alla Borsa di Amsterdam ha perso il 3,08%, appesantito dalla performance negativa di Fortis.

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