Bullismo,a fine anno si accentuano i casi.

I mesi primaverili e l’avvicinarsi della fine dell’anno scolastico sembrano dare un’impennata agli episodi di bullismo nelle scuole italiane. Le ultime performance, in negativo, ci raccontano di studenti di Pavia che si ordinano la pizza in classe e per questo sono stati sospesi. E poi casi ancora più gravi come gli incendi appiccati nelle aule di un istituto nel Tarantino o le estorsioni compiute sui compagni da parte di due ragazzi a Bergamo.

Pizza in classe: dieci alunni sospesi
Una decina di studenti (tutti minorenni, di 17 anni) di una classe dell’Istituto tecnico Volta di Pavia sono stati sospesi per un giorno per aver ordinato una pizza mentre era in corso una lezione. I ragazzi erano in attesa dell’arrivo di un professore per una lezione, quando qualcuno di loro ha pensato bene di chiamare con il telefonino un vicino negozio di pizza per asporto. Poco dopo il docente è arrivato in classe ma, con sua grande sorpresa, ha visto una decina di minuti più tardi un commesso del negozio arrivare con i cartoni con le pizze. E’ stato subito avvisato il preside: da qui la decisione di sospendere per un giorno gli autori della singolare ordinazione.

Appiccano fuoco a scuola: denunciati
Hanno approfittato di un momento di distrazione del loro professore impegnato nella correzione di un compito in classe e hanno dato fuoco a un cestino pieno di carte, creando il panico tra i loro stessi compagni. Protagonisti dell’episodio quattro studenti dell’Istituto professionale ‘Falcone’ di San Marzano di San Giuseppe (Taranto) che sono stati denunciati dai carabinieri per danneggiamento.

Le fiamme stavano per propagarsi ad alcune sedie e solo l’intervento di un bidello ha evitato che la situazione si aggravasse. I protagonisti della bravata - tre 17enni e un 18enne - hanno ammesso le proprie responsabilità.

Bergamo, due studenti arrestati per estorsione
Grave episodio di bullismo nella Bassa Bergamasca. Due ragazzini di 16 anni sono stati arrestati dai carabinieri perché accusati di estorcere del denaro ad un loro compagno di classe, in un istituto superiore della provincia. I due si sarebbero resi responsabili di numerosi episodi di estorsione, che avrebbero avuto inizio alcuni mesi fa.

I due presunti estorsori effettuavano le loro richieste via sms, minacciando la vittima di botte nel caso in cui non avesse provveduto al pagamento. Da una prima richiesta di 50 euro, le pretese sarebbero via via cresciute con il passare del tempo, tanto che in pochi mesi i due sarebbero riusciti ad estorcere al compagno la somma di 700 euro.

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