Calcio e tv: sfondoni e siparietti
Abbagli in telecronaca, imabarazzo nelle interviste, ma la vera coppia comica della tv ce l’ha Sky: Mario Sconcerti e Massimo Mauro.

Il calcio in tv è sempre più pretesto per siparietti cabarettistici e divertenti sfondoni e l’ultima giornata non è stata da meno. Si comincia con l’anticipo Palermo-Catania e i due commentatori ci mettono dieci minuti buoni ad accorgersi che nlla porta rosanera non c’è Fontana ma Agliardi. Brillante la giustificazione: “Ce ne siamo accorti solo ora perché arriva solo ora la pima azione d’attacco del Catania”. E sempre in telecronaca non va meglio a Fabio Tavelli che dal Picchi commenta Livorno-Cagliari. Il buon Tavelli deve avere qualche parente o amico che si chiama Dario visto che battezza prima il difensore uruguagio Dario Lopez (in realtà si chiama Diego) e poi addirittura il tecnico Dario Ballardini (che si chiama Davide). Che l’abbia confuso con Dario Ballantini di Striscia ? Ma i giornalisti danno il meglio anche in chiave interviste, così Alessandra Fischi a Domenica Stadio si rivolge al tecnico sardo Ballardini così: “Ora il Cagliari potrà affrontare Inter e Fiorentina nelle migliori condizioni”. Lo sguardo attonito di Ballardini diceva più di ogni risposta. E non va meglio ad Angelo Mangiante con Mirko Vucinic. “Sei gol” commenta Mangiante “Non sono pochi per uno come te che in una stagione a Lecce ne ha fatti addirittura 14″. Risposta del serbo: “Veramente ne ho fatti 19 …”. Ma anche gli addetti ai lavori ci mettono del suo. Delio Rossi mischia sogni e realtà e parla di turnover obbligato perché “ho anche la semifinale di Coppa Uefa”. E’ solo Coppa Italia, ma conta il pensiero. Ilaria D’Amico invece si fa amici a Siena e in collegamento diretto con il tecnico dei toscani Beretta sentenzia: “Si può dire che è supersalvo ? No, non si può dire ? Sì, sì, il Siena è supersalvo”. Per fortuna Beretta è inquadrato a mezzo busto … La Ventura a Quelli che il calcio si lancia in un audace “La Reggina passa a Sampdoria”. Un divertito Beldì interviene dalla regia per puntualizzare: “No, è a Reggina”.
Ma il vero siparietto della giornata lo mette in scena la premiata ditta Sconerti-Mauro che a Sky discutono dei “vaffa” di Totti a Rizzoli. Sconcerti: “Beh, adesso non facciamo passare per eroe uno che ha sbagliato e andava espulso. Stendiamo un velo, ne abbiamo parlato fin troppo. Replica Mauro: “Tu ne hai parlato troppo”. Interviene la D’Amico: “Siete come Doni e Panucci, compagni di squadra in polemica”. Sconcerti attacca: “Il problema è che io sono giornalista e lui calciatore”. Mauro si picca: “Anch’io sono giornalista”. E Sconcerti risponde: “E anch’io sono giocatore”. Al che Mauro si indispettisce: “No, tu non hai giocato in nessuna squadra”. In realtà ha ragione Sconcerti, che da giovane ha anche giocato. Che Mauro invece sia un giornalista ci sarebbe da discuterne un bel po’ …





