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Archive for the ‘Politica’ Category

Giu-28-08

“Rifiuti di Napoli? Non a Dalmine”

posted by marco

Il sottosegretario alle infrastrutture, Roberto Castelli, ha negato che parte delle 5-6mila tonnellate di rifiuti di Napoli destinate ad essere smaltite in Lombardia arrivino all’impianto di Dalmine (Bergamo) e ha anche messo in dubbio che all’intera operazione venga dato il via. “La notizia che a Dalmine arriveranno i rifiuti di Napoli è destituita di fondamento” ha dichiarato Castelli in riferimento ad alcuni titoli dei giornali.

“I rifiuti - ha spiegato Castelli - arriveranno soltanto quando e se nella conferenza Stato-Regioni tutte le Regioni dovessero dare all’unanimità il benestare a farsi carico dei rifiuti campani, cosa che al momento è assolutamente improbabile”. ”Inoltre - ha precisato - ammesso e non concesso che la Lombardia debba farsi carico delle cinque tonnellate previste, nemmeno un chilogrammo arriverebbe a Dalmine, malgrado la presa di posizione del presidente della Provincia Bettoni, al momento meramente propagandistica”. ”Infatti - ha concluso - gli impianti che dovrebbero farsi carico, lo ripetiamo, in via del tutto ipotetica, dei rifiuti sono già stati individuati a Milano e Brescia. I bergamaschi quindi possono stare tranquilli”.

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Giu-28-08

Unipol, Csm assolve il gip Forleo

posted by marco

Clementina Forleo è stata assolta dalla sezione disciplinare del Csm. Il gip di Milano era accusata di aver violato i suoi doveri per i contenuti dell’ordinanza con la quale, nel luglio del 2007, chiese alle Camere l’autorizzazione all’uso di intercettazioni che riguardavano alcuni parlamentari nell’ambito della vicenda Unipol. “Ora spero che anche De Magistris abbia giustizia”, ha commentato la Forleo.

Assoluzione perché il fatto non costituisce illecito disciplinare. Così la sezione disciplinare del Csm , presieduta da Nicola Mancino, ha assolto il gip di Milano Clementina Forleo dalle accuse che le erano state mosse dalla Procura generale della Cassazione, riguardo l’uso delle intercettazioni, disposte nell’ambito delle inchieste sulle scalate bancarie, nelle quali comparivano anche alcuni parlamentari, tra cui gli esponenti del Pd Massimo D’Alema e Piero Fassino.

Per il pg di Cassazione, che stamane aveva chiesto la condanna della Forleo alla censura e, come pena accessoria, aveva indicato il trasferimento in un altro ufficio, il gip di Milano aveva usato in quell’ordinanza “accenti suggestivi e denigratori” in un “abnorme e non richiesto giudizio anticipato”. In tale modo, secondo l’accusa, la Forleo, che nel suo provvedimento aveva definito i politici in questione “consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata”, aveva violato “l’obbligo di imparzialita’, correttezza ed equilibrio”.

Di tutt’altro avviso, invece, è stato il Tribunale delle toghe, che ha pronunciato il verdetto dopo circa due ore di camera di consiglio. Nei confronti del Gip Forleo, però, pende ancora una procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale, che le è stata avviata dalla Prima commissione del Csm. Ora il plenum di Palazzo dei Marescialli dovrà decidere, forse già la prossima settimana, se procedere al trasferimento o archiviare il caso. A carico del Gip c’è inoltre un’altra azione disciplinare promossa dalla Procura generale della Cassazione: riguarda la vicenda dei contrasti con la Procura di Milano sul processo a Farida Bentiwaa, la prima donna in Italia a finire in un’inchiesta sul terrorismo islamico.

“Avere fiducia nella giustizia prima o poi ripaga”. Cosi’ il gip di Milano Clementina Forleo, a ltermine della lettura del dispositivo della sentenza con cui la sezione disciplinare del Csm la ha assolta dalle accuse inerenti l’ordinanza sulle intercettazioni Unipol, commenta con i cronisti la decisone del Tribunale delle toghe.”Se si ha onestà e dignità di andare avanti fino in fondo senza cedere di fronte a nulla - ha dichiarato il magistrato -la verità viene fuori. Ora, siccome il tempo è galantuomo -ha aggiunto Forleo - spero che anche il collega Luigi De Magistris abbia prima o poi giustizia”.

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Giu-28-08

Lodo immunità, via libera governo

posted by marco

E’ stato approvato dal Consiglio dei ministri il ddl sull’immunità per le quattro più alte cariche dello Stato, che sospende temporaneamente i processi per presidente della Repubblica, presidente del Senato, presidente della Camera e presidente del Consiglio. Ciò avviene sulla scorta dei principi di continuità e di regolarità nell’esercizio delle più alte funzioni pubbliche. Il provvedimento approderà alla Camera il 28 luglio.

Il ddl sulla sospensione dei processi per le alte cariche dello Stato ”verrà immediatamente sottoposto al Parlamento ed immaginiamo che possa avere, per l’austerità contenuta e la scrittura che non ha lasciato spazio ad eccessi, un largo consenso parlamentare”, dice il ministro della Giustizia, Angelino Alfano al termine del Consiglio dei ministri.

“Se non ci saranno preclusioni ideologiche o pratiche ostruzionistiche, i tempi per l’approvazione del lodo-Schifani bis saranno rapidissimi”, aggiunge il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. “Si tratta di un articolo unico e quindi i tempi saranno rapidissimi”; ha precisato.

L’ obiettivo del “lodo bis” è tutelare ”l’interesse al sereno svolgimento delle funzioni che fanno capo alle più alte cariche dello Stato”. Lo spiega la relazione tecnica che accompagna la bozza di provvedimento messo a punto dal ministro della Giustizia Alfano.

Nel documento si dice che la ratio risiede ”nei principi di continuità e di regolarità nell’esercizio delle più alte funzioni pubbliche, nel pieno rispetto del principio di eguaglianza, che consente di prevedere un regime differenziato, anche riguardo all’ esercizio della giurisdizione, purché risultino concretamente tutelati anche gli altri concorrenti valori costituzionali, secondo le indicazioni fornite dalla Corte Costituzionale n. 24 del 2004”.

In questo senso va letto anche il primo comma nella parte in cui si dice che ”la sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’ assunzione della carica o della funzione”. Nella relazione si spiega che ”risulta, infatti, evidente che l’esigenza di tutela delle alte cariche dello Stato sussiste in relazione alla pendenza del processo, indipendentemente dal fatto che si proceda per fatti commessi in epoca anteriore all’ assunzione della carica o della funzione”. Il meccanismo della sospensione previsto dal lodo bis è limitato alle più alte cariche dello Stato ”che siano omogenee tra loro, con riguardo sia alla fonte di investitura, che promana dalla volontà popolare, e, dunque, dall’ articolo 1 della Costituzione, sia al munus esercitato, che ha natura eminentemente politica”.

Si stabilisce, inoltre, che ”i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità dei Presidente della Repubblica, Presidente del Senato , Presidente della Camera dei Deputati e Presidente del Consiglio dei Ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica e della funzione”. E’ esclusivamente per questo motivo, precisa la relazione, che si ritiene che ”non possa essere assimilata alle quattro cariche sopra indicate quella rivestita dal Presidente della Corte Costituzionale, diversa per investitura e funzioni, e nei cui confronti continua, peraltro, ad operare l’ immunità prevista dall art. 3 della legge costituzionale n. 1 del 1948”.

SCENDE IN CAMPO DI PIETRO
Un referendum per abrogare il cosidetto lodo Alfano, che prevede l’immunità per le più alte cariche dello Stato durante il loro mandato. A lanciare l’idea è il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, che precisa: “Appena sarà promulgato, la parola passerà ai cittadini. Riproporremo un referendum perché vogliamo che i cittadini ci dicano se è giusto che chi governa non sia processato se è sospettato di aver corretto i testimoni in un’aula di giustizia”.

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Giu-28-08

Schedatura impronte, no dall’Ue

posted by marco

La Commissione europea ha bocciato il progetto del ministro Maroni di effettuare un censimento dei nomadi, compresi i minorenni, ricorrendo anche al rilevamento delle impronte digitali. “La schedatura delle impronte vìola le norme Ue”, ha precisato l’esecutivo europeo. Immediata la replica del ministro: “E’ una procedura normale che viene fatta anche nei tribunali dei minori”. Maroni ha altresì invitato la Commissione a meglio informarsi.

”Noi facciamo un censimento, questa non è una schedatura. Facciamo accompagnare questa azione dalla Croce rossa italiana, che accompagnerà la polizia nei campi nomadi per tutelare i diritti di tutti. Ci sono decine di migliaia di bambini che vivono nell’immondizia e con i topi”.

Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, durante la registrazione della puntata di Otto e Mezzo che andrà in onda questa sera su La7, in merito alle polemiche insorte dopo la sua proposta di rilevare le impronte digitali agli abitanti dei campi nomadi, minori compresi.

”Si è creata una polemica su un fatto inesistente. Nei Patti per la sicurezza - ha aggiunto Maroni - firmati dal precedente ministro dell’Interno, Giuliano Amato, con alcuni sindaci si prevedeva la nomina del prefetto a commissario straordinario per l’emergenza nomadi definita tale dal governo Prodi. Nei campi nomadi ci sono italiani, romeni ed extracomunitari e la metà sono minori e sono lì per essere sfruttati, per mendicare o peggio.

L’emergenza nomadi non è stata affrontata con misure ed io ho deciso di dare attuazione ai Patti”. Con questa iniziativa il ministro intende capire quanti campi nomadi ci sono e chi ci vive. Secondo l’impostazione del governo ”chi sta in Italia deve stare in condizioni decenti: sono allibito quando sento richiami alla convenzione Onu sui diritti dei bambini”. Parlando di immigrazione e sicurezza Maroni ha aggiunto che siamo ”di fronte a un fenomeno epocale: bisogna cercare di evitare lo Tsunami e convogliare la piena, che ci sarà comunque, perché non distrugga il tessuto sociale”.

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Giu-26-08

Espresso: nuove intercettazioni Rai

posted by marco

Nella giornata in cui si scopre che a Foggia non si hanno sufficienti periti per trascrivere le intercettazioni con cui condannare dei presunti boss e assassini, a Roma vengono pubblicate dal settimanale Espresso le telefonate tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà. Le intercettazioni risalirebbero al 2007 e fanno parte di un’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli.

Il settimanale mette in evidenza i rapporti tra l’allora capo dell’opposizione e Giancarlo Innocenzi, componente dell’Autorità delle Comunicazioni. Ma nel testo si parla anche dei tentativi di convincere ‘Tex Willer’, ovvero l’allora senatore Willer Bordon, ad uscire dalla maggioranza che sosteneva il governo Prodi.

Nelle intercettazioni relative direttamente al premier, inoltre, Berlusconi parla dell’attrice Antonella Troise chiedendo di farla lavorare perché “pericolosa”. Sono poi riportate altre telefonate a Saccà di Confalonieri, Minoli, Letta, Barbareschi, Costanzo, Moratti, Landolfi e Urbani.

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Giu-26-08

“Blocca-processi incostituzionale”

posted by marco

Viola l’articolo 111 della Costituzione e cioè il principio della ragionevole durata, la norma che sospende i processi per reati puniti con meno di dieci anni di reclusione. Lo sottolinea la bozza di parere che è stata presentata oggi alla Sesta Commissione del Csm dai relatori Livio Pepino e Fabio Roia.

Il testo parla esplicitamente di ”mancato rispetto del principio della ragionevole durata dei processi”, da cui ”discenderanno crescenti richieste risarcitorie” in applicazione della legge Pinto. Ma i relatori avvertono anche che la norma ”oltre a ledere in modo assai grave gli interessi e le aspettative delle parti offese, puo’ violare anche diritti dell’imputato”.

Farà fermare oltre la metà dei processi in corso l’emendamento sulla sospensione al dl sicurezza, approvato ieri dal Senato. Ad avvertire dell’impatto che avra’ la norma e’ la bozza di parere presentata oggi alla Sesta Commissione del Csm. La sospensione ”riguardera’ un numero ingente di dibattimenti” scrivono i relatori, e ‘’secondo alcune stime piu’ della meta’ di quelli in corso”.

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Giu-25-08

“Bilancio Roma? Bufala mediatica”

posted by marco

“Il buco del Comune di Roma è una delle più grandi bufale mediatiche costruite nel corso del tempo per ragioni politiche”. Lo ha dichiarato il leader del PD Veltroni, in risposta alle affermazioni del sindaco di Roma Alemanno sul deficit del Campidoglio. Veltroni, ex primo cittadino, che ha atteso che i fuochi delle polemiche si spegnessero, dice di accettare l’attacco personale, ma non quello a una città alla quale ha dedicato sette anni.

Veltroni ha detto che Roma ha avuto un “problema di liquidità derivante dal fatto che lo Stato non ha trasmesso i soldi (257 milioni di euro) che doveva alla Regione Lazio a causa del debito sulla sanità della Regione di cui è responsabile l’amministrazione Storace”.
Pertanto, secondo il leader del Pd, il Comune di Roma non ha ricevuto dalla Regione i fondi che gli spettavano per il trasporto pubblico locale e ha dovuto rimetterceli di tasca propria.
Inoltre, l’ex primo cittadino capitolino ha sottolineato che “Non è corretto sommare al debito le linee di credito attivate per realizzare investimenti, perche’ - ha proseguito -sono aperture di credito contrattualizzate ma non ancora effettivamente utilizzate”.

Veltroni ha supportato le sue dichiarazioni con i dati della Ragioneria dello Stato e dell’Agenzia internazionale di rating Standard and Poors.
Secondo il capo dell’opposizione ulteriori danni alla situazione patrimoniale del Comune arriveranno dal mancato gettito dell’Ici sulla prima casa (200 milioni di euro a giugno e altrettanti a dicembre) che, ha sottolineato, ” è una decisione non certo presa da noi”.


I  NUMERI

“Non c’è deficit - ha aggiunto l’ex sindaco della capitale - ma un debito pubblico che si accumula e che comunque, per Roma è cresciuto negli ultimi anni meno di quanto è cresciuto il debito pubblico dello Stato e quello delle altre grandi città italiane”. Il debito di Roma, ha sostenuto Veltroni, ”è pari a 6.874 miliardi di euro alla fine del 2007, 2.540 euro per abitante e tra il 2001 e il 2007 è aumentato del 14,4%”.

Infine, Veltroni è tornato a difendere il “buon nome” della capitale: “Non posso accettare che il nome di questa città possa essere messo in discussione per una polemica politica costruita, per una invenzione pura” e ha concluso con un attacco diretto al premier Berlusconi accusandolo di aver orchestrato la campagna per colpirlo in quanto capo dell’opposizione.


ALEMANNO: “PERICOLOSO NEGARE L’EMERGENZA FINANZIARIA”

Secca la replica del sindaco di Roma, Gianni Alemanno: ”E’ molto pericoloso per la città negare, o minimizzare, l’esistenza di un’obiettiva e grave emergenza finanziaria che investe il bilancio del Comune” perchè “queste affermazioni potrebbero dare nuovi argomenti a coloro che negano la necessità di un forte intervento governativo per risolvere la pesante crisi economico-finanziaria in cui versa il Comune” ed ha aggiunto: ”Le risultanze della Ragioneria Generale dello Stato, che hanno fatto emergere un quadro estremamente critico, certamente non imputabile solo ad una momentanea carenza di liquidità, si basano su dati forniti dalle stesse strutture nominate dalla precedente Amministrazione nelle gestione delle società, dall’Avvocatura e dalle altre strutture contabili comunali”.

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Giu-25-08

Immigrati, c’è piano salva-badanti

posted by marco

Il governo prepara il provvedimento “salva-badanti” con un testo concordato dai ministri del Welfare Maurizio Sacconi e delle Pari opportunità Mara Carfagna. Potrà ottenere il permesso di soggiorno soltanto l’immigrato che assiste persone con più di 70 anni o non autosufficienti perché colpite da handicap. Restano quindi escluse le baby sitter e gli stranieri che svolgono altre attività di collaborazione familiare.

L’intenzione dei ministri  è di trasformare il testo in emendamento al disegno di legge sulla sicurezza che il Senato ha iniziato a discutere, come scrive il Corriere della Sera. Secondo la relazione ministeriale si tratta di una deroga alla legislazione in materia di immigrazione e riguarda le domande presentate entro il 31 maggio 2008 nell’ambito del decreto flussi (il Click day). I datori di lavoro dovranno trasmettere, entro il 30 settembre 2008, l’apposita domanda contenente gli elementi integrativi agli sportelli unici per l’immigrazione.

Ma si dovrà tenere conto delle indicazioni del ministro dell’Interno Roberto Maroni, che respinge l’ipotesi di “sanatoria” anche se vuole riconoscere il lavoro “socialmente utile”. Anche i tecnici del Viminale avvisano i ministri: “La definizione della categorie è troppo generica e si rischia di attivare migliaia di ricorsi da parte di chi rimarrà escluso dopo aver presentato regolare domanda”.

Se rimarranno questi requisiti, “i permessi di soggiorno potrebbero essere circa 50mila su 400mila domande presentate” conclude l’articolo del Corriere della Sera.

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Giu-24-08

Provinciali,Sicilia al centrodestra

posted by marco

Il centrodestra ha conquistato tutte e otto le Province siciliane in cui si è votato espugnando le roccaforti “rosse” di Enna, Caltanissetta e Siracusa. I candidati Pdl-Udc e Mpa a scrutinio concluso hanno ottenuto vittorie schiaccianti, anche oltre il 70%. A Palermo Giovanni Avanti ottiene il 72,30%, a Catania Giuseppe Castiglione (Pdl-Udc-Mpa) il 77,62%, a Messina Nanni Ricevuto il 76,01%, a Trapani Mimmo Turano il 65,79%.

Ad Agrigento Eugenio D’Orsi ha vinto con il 67,88%. A Siracusa Nicola Bono ha chiuso a quota 68,55% . Giuseppe Monaco (Pdl-Udc-Mpa) ha vinto a Enna col 53,87% e Giuseppe Federico a Caltanissetta con il 63,50%.

Il centrodestra si appresta a conquistare anche gli unici tre comuni capoluogo della Sicilia dove si è votato per il rinnovo di sindaci e consigli comunali: Messina, Siracusa e Catania. A Messina Giuseppe Buzzanca (Pdl e Udc e altre nove liste) ha ben 13 punti di vantaggio sul principale avversario, il candidato del centrosinistra e segretario regionale del Pd Francantonio Genovese. Quando sono state scrutinate 157 sezioni su 254, Buzzanca è a quota 51,37% contro il 30,4% di Genovese. La sfida tra ex sindaci, dunque, sembra appannaggio di Buzzanca che nel 2003 fu costretto a dimettersi dopo il rinvio a giudizio (poi la condanna) per peculato d’uso, con l’accusa di avere usato l’auto blu per un viaggio privato. Anche Genovese, nel 2005, è stato costretto a lasciare il comune per decadenza dall’incarico dopo che il Tar aveva accolto il ricorso del Nuovo Psi di Gianni De Michelis, escluso dalla competizione elettorale. A Siracusa Roberto Visentin (Pdl-Udc-Mpa) - 117 sezioni su 123 - è in vantaggio sul rivale del centrosinistra Roberto de Benedictis: 56,4% contro il 33,2%. Tutta ”in casa” centrodestra la sfida a Catania, dove Raffaele Stancanelli (Pdl-Udc e Mpa) - 47 sezioni su 335 - è a quota 49,18% contro il 27,52% di Nello Musumeci (la Destra), solo terzo Giovanni Burtone (Pd) con il 18,94%.

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Giu-24-08

“Bilancio Roma? Bufala mediatica”

posted by marco

“Il buco del Comune di Roma è una delle più grandi bufale mediatiche costruite nel corso del tempo per ragioni politiche”. Lo ha dichiarato il leader del PD Veltroni, in risposta alle affermazioni del sindaco di Roma Alemanno sul deficit del Campidoglio. Veltroni, ex primo cittadino, che ha atteso che i fuochi delle polemiche si spegnessero, dice di accettare l’attacco personale, ma non quello a una città alla quale ha dedicato sette anni.

Veltroni ha detto che Roma ha avuto un “problema di liquidità derivante dal fatto che lo Stato non ha trasmesso i soldi (257 milioni di euro) che doveva alla Regione Lazio a causa del debito sulla sanità della Regione di cui è responsabile l’amministrazione Storace”.
Pertanto, secondo il leader del Pd, il Comune di Roma non ha ricevuto dalla Regione i fondi che gli spettavano per il trasporto pubblico locale e ha dovuto rimetterceli di tasca propria.
Inoltre, l’ex primo cittadino capitolino ha sottolineato che “Non è corretto sommare al debito le linee di credito attivate per realizzare investimenti, perche’ - ha proseguito -sono aperture di credito contrattualizzate ma non ancora effettivamente utilizzate”.

Veltroni ha supportato le sue dichiarazioni con i dati della Ragioneria dello Stato e dell’Agenzia internazionale di rating Standard and Poors.
Secondo il capo dell’opposizione ulteriori danni alla situazione patrimoniale del Comune arriveranno dal mancato gettito dell’Ici sulla prima casa (200 milioni di euro a giugno e altrettanti a dicembre) che, ha sottolineato, ” è una decisione non certo presa da noi”.

“Non c’è deficit - ha aggiunto l’ex sindaco della capitale - ma un debito pubblico che si accumula e che comunque, per Roma è cresciuto negli ultimi anni meno di quanto è cresciuto il debito pubblico dello Stato e quello delle altre grandi città italiane”.

Infine, Veltroni è tornato a difendere il “buon nome” della capitale: “Non posso accettare che il nome di questa città possa essere messo in discussione per una polemica politica costruita, per una invenzione pura” e ha concluso con un attacco diretto al premier Berlusconi accusandolo di aver orchestrato la campagna per colpirlo in quanto capo dell’opposizione.

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