Criminalità: arrestate 400 persone
Si è conclusa con l’arresto di quasi 400 persone e decine di espulsioni un’operazione a largo raggio contro la criminalità diffusa, soprattutto di origine romena, condotta in collaborazione tra polizia italiana e di Bucarest in nove regioni. L’indagine era finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, dei reati predatori, dell’immigrazione clandestina e dello sfruttamento della prostituzione.Avviata lo scorso 7 maggio della Polizia di Stato, l’operazione è stata messa a segno in collaborazione con le autorità romena. Nove le regioni interessate dal maxi-blitz coordinato dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine: Lombardia, Veneto, Lazio, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania.
“L’obiettivo è stato il contrasto a delitti di strada collegati in modo ampio all’immigrazione clandestina, che negli ultimi tempi hanno determinato un innalzamento dell’allarme sociale”, ha spiegato Francesco Gratteri, capo della direzione centrale anticrimine della polizia, durante una conferenza stampa.
Per quanto riguarda gli stranieri, la polizia ha spiegato che 53 sono stati espulsi con accompagnamento alla frontiera mentre 65 sono stati accompagnati presso centri di permanenza temporanea, per un totale quindi di 118 espulsioni.
Considerando la nazionalità degli arrestati non italiani, 50 sono marocchini, 32 rumeni, 25 tunisini poi a seguire nigeriani, egiziani, serbi, albanesi e altre etnie. A Roma invece, nel corso di un’operazione condotta dalla polizia municipale, sono stati effettuati controlli ed identificazioni nel più grande campo nomadi della capitale. Sono state identificate cinquanta persone tra bosniaci, serbi e romeni, dieci sono risultati gli irregolari sul territorio nazionale e saranno espulsi, secondo la legge Bossi-Fini.
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