Droga, interrogato Vasco Rossi

Vasco Rossi si è recato negli uffici della Procura di Bologna per essere sentito dal pm Valter Giovannini come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta su un traffico di cocaina che, tra gli altri, vede indagato un suo bodyguard. Il rocker bolognese, che gli inquirenti più volte hanno definito estraneo all’oggetto delle indagini, c’erano la sua portavoce e l’amico e avvocato Guido Magnisi.

Il nome del cantante era emerso dopo una vasta operazione antidroga, nel corso della quale, oltre alla guardia del copro di Vasco, erano finiti in manette anche un poliziotto in servizio a Roma, tre albanesi e due marocchini. Il bodyguard, Danilo D’Alessandro, 45 anni, legato alla sorella della compagna della rock-star, è stato prelevato a Venezia, dove è in corso il tour di Vasco Rossi, e attualmente si trova agli arresti domiciliari a Bologna.

Nei suoi confronti c’è l’accusa di detenzione ai fini di cessione a terzi di modesti quantitativi di cocaina. Il suo soprannome, “Roccia”, viene fuori dall’ascolto di alcune telefonate intercettate dagli uomini della squadra Mobile di Bologna nell’ambito dell’inchiesta. A carico di D’Alessandro ci sarebbe l’acquisto, in sette, otto occasioni, di un totale di 25 grammi di cocaina. Nell’abitazione di uno degli albanesi arrestati sono stati trovati 500 grammi di cocaina. Negativa, invece, la perquisizione a casa del bodyguard.

I Pm Gestri e Giovannini, che “mantengono uno stretto riserbo sulle indagini e non nascondono un certo fastidio per la fuga di notizie”, hanno precisato che “il signor Vasco Rossi risulta completamente estraneo alle indagini e tale circostanza è stata evidenziata anche nell’ordinanza del Gip”.

In manette è finito anche un poliziotto in servizio a Roma: a suo carico i Pm ipotizzano la detenzione in concorso con altri di sostanza stupefacente, ma anche la corruzione. L’agente, arrestato dai colleghi di Bologna, avrebbe ricevuto un compenso in denaro, qualche migliaio di euro, per attivarsi affinché venissero rilasciati permessi di soggiorno ad albanesi irregolari. Passaggio di denaro che sarebbe avvenuto proprio a Bologna.

Appresa la notizia dell’arresto di un suo collaboratore, Vasco Rossi ha espresso la sua solidarietà al collaboratore. “Purtroppo frequentando ogni giorno tanta gente diversa può succedere di tutto - ha detto - anche di venire in contatto con persone che potrebbero essere indagate per un qualsiasi motivo. Lasciamo ora che la giustizia faccia il suo corso, dal canto mio ho piena fiducia che presto verrà chiarito ogni eventuale malinteso”.

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