Due morti, scoppio in fabbrica
Due operai sono morti e un’altro è rimasto ferito in un incidente accaduto in una fabbrica di materiale plastico, la Masterplast, a Cornate D’Adda, in provincia di Monza. Un macchinario per la lavorazione della plastica è esploso all’interno dello stabilimento. I due lavoratori sarebbero morti sul colpo investiti da bulloni, viti e parti della macchina. Le vittime hanno 47 e 28 anni. Il ferito è il figlio del titolare della ditta.Un terzo operaio è rimasto ferito. Lo scoppio, avvenuto verso le 17, ha travolto due uomini, il 48enne Raimondo Casati e il 28enne cittadino del Burkina Faso, Moussa Compaore. Il primo risiedeva a Vimercate, nel Milanese, dove conviveva senza avere figli mentre il secondo, da diversi anni regolarmente in Italia, viveva a Casatenovo, nel Lecchese, insieme alla moglie e ad un figlio.
“Una bravissima persona” ha mormorato una vicina del giovane africano, le cui parole sono state le uniche pronunciate in via Primo Stucchi, dove la Masterplast, azienda con 12 dipendenti, ha sede. Fuori dalla ditta, presidiata da giornalisti della carta stampata e delle televisioni, il silenzio è stato rotto solo dalle urla strazianti della moglie dell’extracomunitario. In lacrime, con il figlio in braccio, la donna ha singhiozzato e lanciato urla già prima di entrare nella fabbrica dove è rimasta per circa un’ora, per poi essere portata a casa dal fratello mentre il piccolo era stato preso in consegna dalla vicina appena giunta insieme alla madre sul luogo dell’esplosione. Accerchiata dalle telecamere e dai taccuini, la moglie si è più volte coperta il volto con parte dell’abito tradizionale di colore azzurro e blu, senza rispondere alle domande dei cronisti.
Sul luogo della tragedia, oltre ai magistrati della Procura di Monza, il procuratore capo Antonio Pizzi e il sostituto di turno Giordano Baggio, sono intervenuti i vigili del fuoco, gli uomini dei carabinieri, la protezione civile e i vigili urbani di Cornate d’Adda. Posto sotto sequestro il reparto dove si trovava il macchinario esploso, un estrusore, che, già nella mattinata, sembra avesse dato segni di cattivo funzionamento.
Il macchinario, ma la dinamica è ancora da chiarire, dovrebbe aver subito un surriscaldamento per poi scoppiare rovesciando addosso ai due dipendenti una pioggia di sfere metalliche e bulloni. Nel locale dell’esplosione si trovavano, vicino al macchinario, altre quattro persone. Raimondo Casati e Moussa Compaore sono morti all’istante, mentre un figlio del proprietario dell’azienda ha riportato varie lesioni all’addome, a un braccio e in varie altre parti del corpo ed ora è ricoverato all’ospedale di Merate dove i medici stanno decidendo se operarlo. Lo stesso proprietario, a quanto appreso, è stato colto da shock. Lui e un parente di una delle vittime sono stati trasportati per controlli al pronto soccorso di Vimercate.
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