Fiaba o realtà?
Oggi voglio proporvi un giochino alla Urban Legends, programma di Italia1 che
racconta storie al limite dell’incredibile e della leggenda, lasciando al
telespettatore la facoltà di indovinare se la storia rappresentata sia vera o pura
leggenda metropolitana. Vi racconterò brevemente due storielle inventate ma che
all’interno inserirò una scoperta scientifica, però prima di leggere quale delle due
sia vera potrete pensarci su e cercare di indovinare.
1° Storia: C’era una volta un topolino che si alzava presto la mattina con un unico
pensiero, quello di bere tanta birra,beveva tutto il giorno fino a raggiungere la
quantità di nove bicchieri. Il suo posto preferito era un vecchio deposito di un
vecchio bar nel centro di un paesino di montagna. Arrivava già con l’acquolina in
bocca per assaporare la sua birra preferita al doppio malto; entrava dalla solita
fessura, proprio affianco alla porta da dove entravano i suoi umani compagni
ubriaconi. Senza farsi notare troppo si dirigeva verso le botti piene del suo
nettare preferito, si sedeva e beveva ascoltando divertito i discorsi dei soliti e
abituali quattro clienti, distinguibili dal loro gomito alto. Alla sera, prima che
facesse completamente buoi, ma non prima di aver stuzzicato qualcosa dalla credenza,
ritornava a casa soddisfatto . Può essere che la scoperta scientifica sia che i topi
bevano alcool?
2° Storia: Un bel giorno un topolino di campagna ricevette una lettera da un cugino
che viveva in città in cui lo invitava ad andarlo a trovare. Cleto, questo era il
nome, decise di accogliere l’invito per vedere soprattutto come fosse la città.
Preparò un bel fagotto e lasciò la tranquillità della campagna per dirigersi dal
cugino seguendo le indicazioni scritte nella lettera. Arrivato in città fu sorpreso
dall’incredibile caos a cui lui non era abituato, però fu contento di rivedere il
cugino, il quale lo ospitò nella sua dimora all’interno di una casa appartenente a
signori benestanti. Quando ebbero fame il cugino consigliò di fare un salto al frigo
dicendo che era sempre stracolmo di roba buona, e così fu. Ma non fecero in tempo ad
arrivarci perché furono costretti a rintanarsi a gambe elevate se non volevano
finire in pasto ad un gatto spietato. Il felino rimase davanti al loro ingresso
senza spostarsi mai per una settimana; Cleto borbottò che la vita di città non
faceva per lui e che non sarebbe mai più ritornato. Può essere che la scoperta
scientifica sia che i topi vivano meglio in campagna che in città?
Voi che pensate? La vera scoperta scientifica è legata alla prima storiella: “Si
chiama ptilocerco la nuova specie di topo scoperta in Malesia, che ogni giorno
consuma l’equivalente di nove bicchieri di birra. Tutto cio’ senza alcun effetto
collaterale. Si nutre prevalentemente del nettare di una palma che emanava un odore
molto particolare, per l’alto contenuto di zucchero fermentato arrivando a un
contenuto alcolico del 3,8%. Ogni notte gli ptilocerchi ne succhiano il nettare
superando il limite di intossicazione per l’uomo almeno tre volte a settimana.(
ANSA)”
Carmelo Molfetta
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