Ghiaccio dal cielo

Evento straordinario in Russia dove , precisamente nel villaggio di Gurievskaia, si
è abbattuta una fitta pioggia di grandine per circa un’ora. Per circa 15 minuti però
sono piovuti dal cielo “chicchi” di ghiaccio che hanno raggiunto i 10 centimetri di
diametro provocando, secondo le prime stime, danni alle abitazioni per 54 mila euro.

In Italia, dopo le trombe d’aria e i temporali molto abbondanti, è tra i fenomeni
meteorologici più violenti compromettendo spesso le colture e ammaccando le
automobili. Per proteggere i raccolti si utilizzano in agricoltura delle reti
antigrandine, però se l’area da proteggere e molto estesa, vengono sparati dei razzi
che esplodendo diffondono ioduro d’argento che impedisce la loro formazione.

Nel mondo ci sono diverse documentazioni certe di eventi eccezionali legati a questo
particolare fenomeno atmosferico: il chicco di grandine più pesante mai rinvenuto è
quello caduto sul Bangladesh il 14 aprile del 1986, il suo peso fu di 1,2
kilogrammi; il 3 settembre del 1970 nel Texas precipitarono violentemente al suolo
chicchi molto grandi, uno misurava 766 grammi di peso e una circonferenza di 44
centimetri; il 6 giugno del 2003 nel Nebraska cadde una chicco che ritenuto fino ad
ora il più grande in circonferenza, misurava 44,16 centimetri, non era però il più
pesante poiché pesava 496 grammi; il 6 agosto del 1980 ad Orient cadde talmente
tanta grandine che si alzava dal suolo per un’altezza di 180 centimetri.

La grandine ha anche provocato feriti e morti: a Dallas nel 1955 ci furono 100
feriti; in Colorado nel 1990 furono ferite 60 persone; in India nel settembre del
1888 un pastore perse 250 animali del suo bestiame; in Cina nel 1932 persero la vita
200 persone; in Bangladesh nel 1982 ci furono 92 morti.

Ma quando ha origine la grandine? Quando le correnti ascensionali in un cumulonembo
( nube a sviluppo verticale) sono talmente forti da trattenere per molto tempo dei
piccoli pezzi di ghiaccio; questi accresceranno sempre di più poiché si fonderanno
con altri pezzi di ghiaccio o particelle di acqua che a loro volta congeleranno
anch’esse; ad un certo punto i chicchi di ghiaccio formatosi saranno troppo pesanti
per essere ancora trattenuti e cadranno inesorabilmente verso il suolo senza la
possibilità di sciogliersi prima di infrangersi, si spera non sulle nostre teste.

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