Giro: c’è Cavendish dopo la paura

Ancora una maxi-caduta, stavolta ai 400 metri, poi lo spunto vincente dell’inglese Cavendish. Tappa segnata dalla lunga fuga di Verbrugghe, Pellizotti resta in rosa.
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La quarta tappa, da Pizzo Calabro a Catanzaro, se la aggiudica Mark Cavendish, che ha battuto allo sprint il tedesco Forster e l’italiano Bennati, che ha chiuso al terzo posto. Il velocista della Liquigas era uscito ai 250 dalla ruota di Zabel, ma ha subìto nel finale la rimonta del 21enne britannico, al quinto successo stagionale, il primo sulle strade del Giro. La maglia rosa rimane a Pellizotti e la classifica generale non ha subito variazioni di rilievo. Ma nel finale ancora una caduta sul rettilineo, innescata dal belga Nuyens, a cui esce una scarpa dalla pedaliera. Coinvolti una quindicina di corridori, ma si salvano i big. Come previsto alla partenza non c’era l’australiano O’Grady (frattura della clavicola). Dopo 3 km si ritira anche il belga Cornu, ma è già partita la fuga di Verbrugghe. Il belga se ne va praticamente subito e si fa 162 km di fuga (vantaggio massimo 10′) prima di essere ripreso a 20 km dal traguardo. Nel finale, in discesa, ci prova anche Paolo Bettini, ma senza fortuna. Oggi quinta tappa, da Belvedere Marittimo a Contursi Terme, 203 km. Una frazione abbastanza movimentata: Gran Premio della Montagna a Fortino (dopo 88 km) e ultimi tre km al 5,9% di pendenza con punte del 9%. Una tappa che potrebbe esaltare le caratteristiche proprio del nostro Bettini.

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