I demoni di San Pietroburgo

Anno 1860, San Pietroburgo: lo scrittore Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij (Miki Manojlovic)viene contattato da un uomo, Gusiev, che si trova in un ospedale psichiatrico, per fermare un attentato. Gusiev (filippo Timi), prima di finire nell’ospedale psichiatrico, faceva parte di un gruppo di terroristi che ha assassinato il principe, e che sta organizzando l’assassinio del granduca. Chiede così a Dostojevskij, di rintracciare il capo del gruppo, Aleksandra (Anita Caprioli), e fermare l’attentato.

 

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Alle prese con la conclusione del “Giocatore”, Dostojevskij scriverà di giorno il libro, insieme ad una dattilografa, e di notte si metterà sulle tracce di Aleksandra. Un film di Giuliano Monatldo, “I demoni di San Pietroburgo” è la storia di un paese afflitto dal potere, che combatte contro lo stesso senza esclusione di colpi. Il Dostojevskij del film, è disegnato in un intrigo nel quale si sente di far parte, se non interviene, con sensi di colpa, ansie e pericoli, rincorrendo una donna pronta a tutto, spinto da un uomo folle, ma forse pentito.

Film indubbiamente impegnato, la storia non è nuova, ma il richiamo a Dostojevskij che si occpua di sventare l’attentato, lo rende indubbiamente intrigante.

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