I “poteri forti” che attaccarono Craxi, ora attaccano Berlusconi. E poi a chi tocca?

Io non so e forse preferirei non dirlo. Saranno i cicli e ricicli della storia, o ben altro, ma sembra, rileggendo la storia politica italiana dal 1970 ai giorni nostri, che la storia si ripeta inesorabilmente.
Mi riferisco rispettivamente alla discesa in campo di Bettino nella politica nazionale e a quella di Silvio .
Bettino , è stato uno dei più grandi statisti italiani del dopoguerra. A differenza di ha dovuto faticare, molto di più e in modo diverso, perché non proveniva dall’imprenditoria e non disponeva quindi dei mezzi economici del Cavaliere, senza dimenticare, quelli mediatici.
Nonostante tutto, è riuscito a far valere le sue e si è contraddistinto per la sua grande preparazione politica. È riuscito ad affermarsi con i mezzi di un partito che aveva poco più del 10% dei consensi popolari, tanto che l’immagine del partito è coincisa con quella del suo leader, al punto da parlare di craxismo.
Non dimentichiamo il contesto storico, gli anni di piombo, il terremoto dell’ottanta, e contro , l’asse del compromesso storico, capeggiata da volponi della politica di quegli anni come Enrico Berlinguer e Giulio Andreotti. Il PCI aveva fatto di il bersaglio da colpire. Il pericolo era che “Ghino di Tacco” potesse far capire realmente agli operai la verità, per le conquiste sociali, reali, equilibrate, e la morte del marxismo.
Fra i meriti di , oltre al fatto di aver combattuto il comunismo, egli ha saputo imporre Sandro Pertini a Presidente della Repubblica, portato l’ al punto più basso del dopoguerra, rivisto il Concordato, riformato i regolamenti parlamentari, proposto l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, permesso la libera concorrenza tra le emittenti televisive. Per quanto concerne la sua politica estera, con la , si è dimostrata vincente ed ha contribuito alla democratizzazione dei paesi dell’Est europeo.
E cosa hanno saputo fare i cosiddetti poteri forti dell’epoca? Distruggerlo, costringerlo alla fuga-esilio tra le dune di Hammamet.
Il PCI di Berlinguer, le famiglie di imprenditori ostili alla politica di , il Gruppo Editoriale L’, cioè come oggi, L’, La Repubblica e le numerose testate di informazione locale, tutti si sono scagliati contro l’intelligenza per metterla a tacere. Insieme appassionatamente alla Magistratura politicizzata capitanata dai vari, Violante, Di Pietro, Borrelli etc..
è stato vittima dell’ennesimo complotto sinistro, di una sinistra che con i sistemi “bulgari” o meglio “sovietici” va avanti tutt’oggi. Lo scopo è sempre il medesimo, l’eliminazione dell’avversario con i teoremi costruiti ad hoc, fino all’eliminazione fisica, usando i mezzi del cosiddetto “mobbing politico”.
Tanti sono stati i “suicidi” eccellenti, a partire da Sergio Moroni, fino ad arrivare a fare ammalare e farlo morire, lontano dalla sua patria.
Solo Silvio è riuscito ad emulare , ed è innegabile difatti che abbia appreso molto dal suo amico, eroe indiscutibile della patria. Dal canto suo, anche il Cavaliere è soggetto alla che gli fanno ormai dal ‘94. Silvio è al centro del mirino degli stessi poteri “forti”, per fortuna molto meno forti di allora, capitanati dagli stessi giornali di allora, con l’aggiunta di La7, e i residuati bellici di una certa magistratura.
Per sua fortuna, il Cavaliere ha il popolo che lo sostiene. La gente non crede più a quei venditori di fumo sprovvisti di concretezza, di senso pratico, che non hanno il momento storico, non hanno i soldi dell’URSS e si buttano nello squallore del inventato.
Silvio, nonostante la economica mondiale, una furiosa campagna antiberlusconiana a colpi di , e il terremoto dell’Abruzzo, va avanti.
L’ sta ripartendo, il terremoto è stato sconfitto, l’ è a 0, la politica estera è alle stelle.
, nonostante “loro” ha governato più a lungo di tutti. Per ben 5 anni 2 legislature fa e si accinge a governare per altri 5. Anche come parla di cambiare i regolamenti parlamentari, elezione diretta del Presidente della Repubblica e tante altre riforme di cultura politica riformista di impronta craxiana.
Credo che debba stare in guardia. Questi “strani poteri forti” che imperversano, che serpeggiano, sono pericolosi e possono destabilizzare questo grande periodo storico per il nostro paese. Chissà a cosa stanno pensando per toglierlo di mezzo, visto che non hanno proposte, non hanno leader, hanno dimostrato di essere degli incapaci a governare e non sono riusciti a far nulla con i .
Sinceramente mi fanno paura. Anche a me, si è vero, perché sono una persona che dice sempre quello che pensa e che non ha paura di parlare contro le mafie, contro la politica dei post-comunisti in Italia e oltre confine, specie il sostegno che danno a quei governi che violano i diritti umani all’estero. Vi dico soltanto che ne ho pagato le conseguenze personalmente, ma nulla mi fermerà. Era solo un teorema. Nel mio piccolo faccio della lotta contro le mafie una ragione di vita, e vedrete che sicuramente, prima o poi, qualche colletto bianco a cui indirettamente pesterò i calli, cercherà di farmela pagare.
Ma io, anche da un carcere ingiusto o dalla tomba, farò sentire la mia voce. D’altronde, aveva detto che “la libertà va conquistata giorno per giorno, non è un regalo”.
Andiamo avanti fino alla morte, tutti noi che crediamo nella libertà e in una giustizia giusta. Forza Cavaliere, vinceremo.
Purtroppo loro restano imbattibili nella costruzione di diverse montature e teoremi accusatori, lo hanno imparato dal KGB

– www.gennarorggiero.com
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