L’energia pulita si fa spazio nel deserto

Non tutti sono sempre favorevoli alle energie rinnovabili, ci sono ancora troppe
incognite da risolvere, ma la migliora e i ricercatori si adoperano per
creare nuovi progetti.

Uno di questi è Arnulf Jaeger Walden dell’ Istituto per l’energia della Commissione
Europea, il quale si è chiesto:” E se si installassero dei nel
Sahara? In un giorno si produrrebbe un quantitativo di energia sufficiente ad
accontentare tutta l’ Europa”. La luce solare in quella zona è molto intensa, però
il progetto è molto ambizioso e molto oneroso in termini di costi, ma sicuramente
fattibile dal momento che la ha messo a punto una rete di trasmissione a
corrente continua in grado di non disperdere l’energia. Il piano, che prevede una
centrale grande quanto il Galles, è stato presentato all’ Open Forum a Barcellona.
Già sono arrivate le prime approvazione, sì del presidente francese e del
presidente inglese Gordon Brown.

Ma i tempi sono ancora lunghi, si prevedono i primi risultati non prima del 2050.
Intanto negli c’è qualcosa di concreto, infatti bisogna segnalare che Port,
situata tra Missouri e Mississippi, è la prima cittadina americana ad essere
completamente alimentata con energia eolica. Le turbine eoliche sono quattro e
producono ognuno 1.25 megawatt, per un totale di 16 gigawattora all’anno. L’energia
del vento soddisfa il fabbisogno di 1300 cittadini e l’ energia in eccesso, circa 3
gigawatt all’anno, sarà venduta a un’azienda pubblica.

Se guardiamo in casa nostra siamo però in dietro nella produzione di energia
rinnovabile. L’Unione Europea ha fissato per il 2020 il termine per raggiungere il
traguardo del 20% di energia rinnovabile prodotta, ma sembra davvero molto lontano.
Rispetto ad un anno il fotovoltaico è aumentato del 93% e l’eolico del 42%, ma ciò
non basta, il consumo energetico aumenta sempre di più.

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