La squadra

Riassunto 5° puntata:

Fusco chiede a Vitale di far sparire un cadavere: Isabella Iovine ha ucciso un uomo e bisogna tirarla fuori da guai, altrimenti il suo compagno Bruno Sannino, dal carcere, potrebbe rivelare la corruzione del poliziotto Ciro De Rosa. Sergio non accetta di scendere a patti con la malavita, così Fusco decide di rivolgersi a Sorrentino, facendo leva sulla sua ingenuità e mascherando “l’operazione” come un aiuto a Ciro e Sergio. Vito dapprima perplesso, cade nel tranello del superiore e si reca nell’albergo dove c’è Isabella con il cadavere, e dopo averlo nascosto in delle lenzuola lo buttano in un lago.

La Ricci sta cenando tranquillamente in un ristorante del porto quando un’esplosione rompe il silenzio: una barca prende fuoco e lei si getta tra le fiamme per salvare la vita a un barbone. Il gestore dell’ormeggio è convinto che l’incendio sia stato appiccato per mandare un avvertimento al proprietario della barca, ma le prime indagini rivelano che è lo stesso gestore ad avere precedenti penali sospetti. Infatti, il gestore della barca, viene minacciato continuamente da un clan affinché lascino a loro l’ormeggio.

Vito Sorrentino si mette alla ricerca dell’identità del cadavere che ha gettato nel lago, e scopre che è un camorrista affiliato al clan dei Sannino, così cerca Fusco e gli chiede di rimettere le cose a posto con il clan, per coprire quanto accaduto.
Le minacce alla moglie del gestore della barca incendiata sono sempre più assidue, tanto che la Ricci si reca a casa loro per far chiarezza, e li conosce la moglie, che nega il suo aiuto; ma qualche giorno dopo il figlio minore della donna, di appena 6 mesi, viene rapito, e lei stessa minacciata di firmare le carte di cessione dell’ormeggio, pena l’uccisione del figlio.

La donna si reca così dalla Ricci, che dispone un indagine a tappeto nella casa del malavitoso, ma la notizia del rapimento del bambino trapela, compromettendo la riuscita di tutta l’operazione.
La Ricci sospetta che il responsabile della fuga di notizie che ha messo in pericolo la vita del bambino sia Ciccone: il commissario è stato visto in un locale in compagnia di una giornalista. Il vicequestore decide così di aprire un’inchiesta a suo carico, e lo fa sostituire, nel frattempo, da Battiston.
Cristiana Vitale, sorella dell’ispettore, viene ritrovata per strada in stato confusionale. I vestiti strappati, le ferite sul corpo e le sue dichiarazioni non lasciano dubbi: la ragazza è stata violentata. La donna riesce a fare un identikit dell’uomo, ma questi, una volta interrogato, rivela che la donna era consenziente; la Ricci così scopre che la vittima è in cura da una psicologa che, una volta interrogata, rivelerà manie di autolesionismo della donna, e scagionerà il presunto aggressore.

Durante un incontro di box un giovane ragazzo muore: infarto dovuto ad una massiccia assunzione di cocaina. Il primo sospettato è il suo allenatore, che in ha passato ha avuto precedenti per droga. Federico Coppola, però, che conosce l’uomo da tempo, si fida di lui e crede alla sua innocenza. Battiston e Sciacca seguono il caso con l’aiuto di un ragazzo, che svelerà chi spacciava droga nella palestra.

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