Mancini ha due incubi: la Roma e Mourinho
Momento delicatissimo per il tecnico nerazzurro che rischia di perdere la panchina e lo scudetto. Le analisi di una crisi.
L’eliminazione dalla Champions ha aperto ufficialmente il periodo buio della stagione nerazzurra. La sconfitta interna con la Juve apre indiscutibilmente la prima vera crisi della gestione Mancini. Il vantaggio sulla Roma si è ridotto a quattro punti, che non sono assolutamente tanti se si considera che un mese fa erano undici. Mancini deve fare i conti innanzitutto con una squadra che ha i nervi a fior di pelle. Lo spogliatoio è spaccato e molti non credono più nel tecnico. A questo va aggiunta una situazione fisica problematica. Gli infortuni di Samuel e Cordoba hanno minato la difesa e i superstiti sbandano paurosamente. Materazzi è con il fiato corto, Burdisso solleva più perplessità che consensi, Maicon e Maxwell non sono al meglio della forma. E la scelta di spostare Zanetti e Chivu a centrocampo non ha aiutato il reparto arretrato. Inoltre Cruz non segna più, Suazo va a corrente alternata, Ibrahimovic si è spento nel girone di ritorno e anche i senatori come Zanetti e Cambiasso cominciano ad apparire molto, troppo stanchi.
E il calendario non aiuta gli uomini di Mancini, visto che le prossime tre partite li vedranno affrontare due insidiose trasferte consecutive (all’Olimpico con la Lazio e a Bergamo) e un impegnativo match casalingo contro la Fiorentina. Il tutto mentre la Roma se la vedrà con Cagliari, Genoa e Udinese. Ed è probabilmente proprio nelle prossime tre partite che sarà possibile capire che strada prenderà lo scudetto, anche se il derby milanese alla terz’ultima giornata (il 4 maggio) potrebbe essere uno spartiacque importanti.
In questo momento delicato la Roma non è l’unico fantasma che tormenta i sonni di Mancini. Al di là delle varie smentite di rito pare chiaro che il tecnico lascerà l’Inter a fine stagione, per accasarsi su qualche prestigiosa panchina estera (Chelsea su tutte). E il nome di Mourinho continua a rimbalzare dalle parti di via Durini. L’impressione è che il contatto ci sia già stato e il tecnico portoghese potrebbe davvero essere vicinissimo all’accordo con Moratti. Anche perché Mourinho potrebbe portarsi dietro una dote di giocatori importante. I primi nomi sono Lampard e Drogba, fedelissimo del tecnico lusitano e proprio in questo senso l’esternazione dell’ivoriano che si è detto pronto a trasferirsi all’Inter fanno presagire che la trattativa con Mourinho sia già avanzata.
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