Meredith Kercher, spunta un altro uomo
Spuntano a sopresa nuove testimonianze, forse stavolta veramente decisive.

Secondo quanto scritto sul “Giornale Umbria“, nella notte dell’omicidio della studentessa inglese un uomo sui trent’anni non ancora identificato dagli inquirenti sarebbe stato visto aggirarsi in stato piuttosto confusionale e sporco di sangue in prossimità della villetta teatro dell’esecuzione e, a quanto pare, una mezza dozzina circa di testimoni lo avrebbe notato e soprattutto sentito chiaramente affermare “l’ho ammazzata, l’ho ammazzata!”.
Per il delitto consumato nella notte del 2 novembre sono stati finora formalmente messi sotto accusa e quindi iscritti nel registro degli indagati la giovanissima coinquilina americana della vittima, Amanda Knox, il fidanzato di quest’ultima Raffaele Sollecito, RudyGuede e infine Patrick Lumumba, che dei 4 sospettati è l’unico che sia stato già scarcerato ed escluso dal proseguimento delle indagini per mancanza di prove e presenza di alibi convincente con tanto di testimonianze a suo favore che lo dimostrerebbero estraneo ai fatti imputati.
Gli autori dell’articolo in questione, che rispondono ai nomi di Francesca Bene, Antioco Fois e Luca Fiorucci, sono già stati convocati in queste ore dal pm Giuliano Mignini, diretto responsabile e coordinatore delle indagini sul caso Kercher, per cercare di chiarire la fondatezza di quanto asserito dalle pagine del quotidiano e venire poi se necessario a capo dell’identità del misterioso presunto aggressore, soprattutto in virtù del fatto che i 3 giornalisti nel riportare la cosa abbiano testualmente specificato “ne conosciamo nome e cognome, che ovviamente comunicheremo subito agli inquirenti”.
La notizia bomba, che sta dando una scossa di terremoto alle indagini in corso, sarebbe venuta a galla per puro caso: a quanto pare i cronisti in questione si sarebbero recati alla stazione del Pronto Soccorso locale per intervistare il personale e realizzare un reportage quando un infermiere, durante una delle interviste, avrebbe chiesto “Riguardo al caso Meredith, di quel ragazzo con le scarpe sporche di sangue poi non si è saputo più niente?”. Da lì le domande e la ricostruzione dei movimenti di quest’uomo, che stando a quanto è finora trapelato dovrebbe essere un giovane tossicodipendente conosciuto nella zona, spesso medicato dagli stessi operatori del 118 dove sarebbe emerso questo nuovo, forse decisivo tassello.
Questa la dichiarazione di un medico in merito a quella notte: “Gli operatori stavano transitando in piazza Grimana e lo hanno incrociato, si sono fermati per chiedergli come stava - Lui ha tagliato corto. Hanno notato però che aveva le scarpe da ginnastica sporche di sangue. Un centinaio di metri più avanti il personale del 118 ha incontrato delle persone che spesso si accompagnavano con lui ed ha chiesto loro se fossero a conoscenza del motivo di quello strano comportamento. La risposta e’ stata: dice a tutti di allontanarci da qui, perché scoppierà l’inferno’”.
Al di là del fatto che non si capisce come mai nessuno quella notte, nonostante la segnalazione del 118 alle forze dell’ordine, si sia minimamente soffermato su quest’uomo nè ne abbia rilevato almeno le impronte, forse siamo veramente davanti ad una svolta che porterà alla verità e, altrettanto forse, potrebbe sollevare Sollecito e gli altri indagati dalla detenzione cautelare e soprattutto dalle accuse. Non resta che attendere.

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