Meteo, allerta caldo al centro sud
Scatta l’allerta caldo in sei città del centro sud, mentre al nord a preoccupare sono i nuovi temporali in arrivo. A segnalarlo è il sistema di sorveglianza del Dipartimento della Protezione civile. A rischio soprattutto anziani e bambini. In sei città si arriva al livello 2: Bari, Firenze, Palermo, Perugia, Pescara e Reggio Calabria. Il livello 2 indica temperature elevate che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione.
Il livello massimo (grado 3, che segnala un’ondata di calore in corso) per ora non viene toccato. Vi sono alcune categorie di popolazione più a rischio di altre, per via di condizioni fisiche generalmente compromesse e che non consentono di rispondere adeguatamente ai cambiamenti di temperatura nel caso degli anziani, e per una minor superficie corporea e autosufficienza nel caso dei bambini.
Per gli anziani, tra le raccomandazioni mediche, vi è quella di evitare l’esposizione all’aria aperta tra le 12 e le 18, nelle aree verdi, e di bere almeno due litri d’acqua al giorno. Per i bambini, i pediatri, consigliano di stare molto attenti al sole, proteggendo la cute dei piccoli con protezioni solari con fattore alto.
Frutta e verdura fresca di stagione aiutano a prevenire il rischio di colpi di calore, consiglia la Coldiretti. Al contrario, è fermamente sconsigliato bere bibite ghiacciate.
Pioggia al nord
Una vasta perturbazione che si estende dalle isole britanniche fino al Mediterraneo occidentale, scontrandosi con le correnti caldo-umide nord africane, farà registrare un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche sulle regioni settentrionali del paese. Il maltempo si estenderà nel corso della settimana anche alle regioni del centro. Sono previste diffuse precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle regioni del nord e su quelle del centro.
Rischio piene fluviali in Piemonte, da mercoledì, e situazioni più critiche potrebbero crearsi tra il Torinese, Valle d’Aosta e Biellese. Il Piemonte, stretto tra la depressione atlantica ad ovest e l’alta pressione africana ad est, continua ad essere sotto la pioggia che sta creando problemi alla coltivazioni agricole.
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