MotoGP: Straordinario Lorenzo
Lo spagnolo della Yamaha vince di forza davanti a Pedrosa e Rossi. Crisi Ducati, Stoner limita i danni e chiude sesto.

Il gp dell’Estoril, terzo appuntamento della stagione, consacra il talento di Jorge Lorenzo. Dopo il Qatar (pole e secondo posto) e Jerez (pole e terza piazza) lo spagnolo piazza pole e prima vittoria in classe regina, davanti al rivale Pedrosa e a Valentino Rossi. E pensare che Lorenzo era anche partito male, scivolando subito dietro a Pedrosa e Rossi. Ma subito l’attacco delle Yamaha riportava Lorenzo in testa davanti a Rossi e Dovizioso con Pedrosa quarto e Hayden settimo. Al secondo giro Valentino passa il compagno mentre Pedrosa torna terzo. Stoner passa Vermeulen e sale ottavo ma il ritardo dai primi quattro, che allungano il passo, è già di sei secondi dopo quattro giri. L’australiano soffre e in tre giri riscivola undicesimo, scavalcato da Vermeulen, Toseland e De Puniet. Al decimo giro Pedrosa attacca Lorenzo in fondo al rettlineo e lo passa mettendosi alle spalle di Valentino. Bravissimo Dovizioso, sempre quarto, che tiene il ritmo dei primi sulla sua Honda clienti. Il dodicesimo giro è quello decisivo: Lorenzo ripassa davanti a Pedrosa, poi attacca Valentino e si rimette davanti a tutti. Due giri dopo Pedrosa supera Vale e si mette alle costole del rivale Lorenzo. Intanto Hayden risale quinto tornando sotto al gruppo di testa. Al sedicesimo giro Dovizioso scivola fuori e poco dopo lo imita lo stesso Hayden. Dietro ai primi tre ci sono ora Edwards, Hopkins e Toseland, mentre Stoner sale ottavo. Valentino paga il lavoro di gomme e perde contatto dai primi due, mentre Stoner supera prima De Puniet e poi Toseland salendo sesto. Nei giri finali Lorenzo regge senza patemi all’attacco di Pedrosa, mentre tra Toseland e De Puniet sportellate che costano la caduta a quest’ultimo. Sul traguardo quindi vince Lorenzo, davanti a Pedrosa e Rossi. Quarto Edwards (tre Yamaha nelle prime quattro), quinta la Kawasaki di Hopkins, sesta la Ducati di Stoner. A punti anche Toseland e Vermeulen, mentre Capirossi chiude nono. Undicesimo posto per De Angelis, tredicesimo Melandri.





