Olindo perde le staffe in carcere, punito severamente
Olindo Romano, imputato con la moglie Rosa Bazzi per la strage di Erba, ha avuto una punizione di tre giorni di isolamento per aver inveito prima contro il personale e poi contro la commissione disciplinare del carcere di Como. L’uomo era andato su tutte le furie quando un agente di polizia penitenziaria gli aveva chiesto di consegnargli il kit (forbici, evidenziatore, etc) con cui realizza piccole cornici dedicate alla moglie.
Trovandosi in isolamento, il kit viene concesso saltuariamente. Lo scontro verbale con l’agente è costato ad Olindo l’obbligo di presentarsi davanti alla commissione disciplinare del carcere. Una volta in presenza di educatori, psicologi e direttore dell’istituto penitenziario, Olindo ha nuovamente perso le staffe. Da qui i tre giorni di isolamento.
Al direttore del carcere, l’ex netturbino avrebbe poi replicato con ironia: “E dove li faccio questi tre giorni, visto che è da un anno che sono in isolamento?”. E’ tornato duqnue nella sua cella singola, nella sezione “Osservazione”.
Anche la moglie sarebbe andata in escandescenze. Fatto inedito, questo, se si pensa che Rosa Bazzi in oltre un anno di detenzione ha mantenuto le sue maniacali abitudini di ordine e pulizia, fino al punto di lavare, stirare e cucine gli abiti del marito in un reparto del carcere adibito a questo genere di lavori. Qualche giorno fa Rosa avrebbe alzato la voce, reclamando un colloquio con una psicologa: “Non capite niente, voglio parlare con la psicologa perché devo andare in udienza a Milano”, avrebbe gridato. I coniugi Romano hanno infatti ricusato i giudici della Corte di assise di Como.
L’udienza per discutere l’istanza è stata fissata per il prossimo 8 maggio davanti alla quinta sezione della Corte di appello di Milano. Per questo scatto di collera a Rosa è stato fatto un rapporto disciplinare ma, al contrario del marito, non è stata punita.
No related posts.





