Pensionato stato ucciso a Sassari
E’ stato ucciso l’ex insegnante elementare trovato morto nel suo appartamento in un quartiere residenziale di Sassari. L’autopsia, compiuta dal medico legale Francesco Lubinu, ha riscontrato sul capo dell’83enne una quindicina di colpi inferti con un oggetto appuntito, forse da giardinaggio. Il corpo del pensionato, Michele Mascotti, è stato rinvenuto sul pavimento della cucina in una pozza di sangue.
Il figlio della vittima, un cardiologo che vive a Porto Cervo ed è consulente anche del Tribunale di Tempio Pausania, aveva cercato il padre a lungo ma inutilmente al telefono. Così poco prima di mezzanotte aveva deciso di raggiungere la casa in cui il genitore viveva da solo, vicino alla chiesa di San Paolo e a pochi metri dalla caserma Gonzaga della Brigata Sassari. La porta era chiusa, così l’uomo ha chiamato i Vigili del fuoco. Nell’appartamento al terzo piano del palazzo sono arrivati poco dopo il magistrato, Paolo Piras, il medico legale e gli esperti della polizia scientifica, assieme agli investigatori della Squadra Mobile della Questura.
Il figlio della vittima è stato sentito dagli inquirenti per tutta la notte così come i vicini, che descrivono la vittima come una persona amata dagli abitanti del quartiere. Gli agenti della Squadra Mobile, guidati dal dirigente Giusy Stellino, coadiuvati dai militari della Brigata Sassari sono alla ricerca dell’arma del delitto che potrebbe essere stata lanciata proprio all’interno della zona militare confinante. In casa sono stati trovati segni riconducibili a un tentato furto. In camera da letto gli investigatori hanno trovato un insolito disordine, con cassetti rovistati e documenti sparsi ovunque. Il fatto che la porta fosse chiusa, ma non a doppia mandata, non esclude che l’assassino si sia fatto aprire e poi abbia richiuso prima di allontanarsi dall’appartamento. Nel pomeriggio di mercoledì l’anziano maestro era certamente vivo, perché diversi abitanti della zona lo hanno visto per strada.
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