Riforme,Bossi:”C’è disponibilità”

Prove di dialogo sul federalismo nell’incontro a Milano tra il ministro per le Riforme Umberto Bossi e il sindaco di Torino Sergio Chiamparino. “C’è disponibilità, hanno voglia anche loro di raccogliere la sfida”, ha detto il leader della Lega, anche se, ha aggiunto, ”è difficile perché tocca tante cose”. “C’è la volontà di accettare la sfida della riforma federalista dello Stato”, ha detto il ministro ombra per le Riforme Chiamparino.

L’opposizione di centrosinistra è disponibile a “cogliere la sfida” del federalismo, un obiettivo difficile perché tocca anche la prossima Finanziaria. Parola del ministro delle Riforme Umberto Bossi. “Hanno voglia anche loro di cogliere la sfida, una sfida difficile perché tocca la Finanziaria e tocca tante altre cose”, ha detto Bossi ai giornalisti al termine della riunione.

Al vertice hanno partecipato anche il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino la ministra ombra per i rapporti con le Regioni Mariangela Bastico, il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Aldo Brancher. Degli esponenti del governo ombra Bossi ha detto che “non posso che parlarne bene per adesso”, aggiungendo che l’incontro di oggi sul federalismo “è stato un primo passo”.

“Ci siamo scambiati delle idee. Gli uomini sono capaci, non è che parli con della gente che non sa di che cosa hanno bisogno gli enti locali, anzi, lo sanno fin troppo bene”, ha detto Bossi. Opinione condivisa da Calderoli, che parla di una “una partenza con un buon piede e la volontà di tutti”. Sul federalismo, la Lega ha già detto che occorre trovare la linea del dialogo con regioni e comuni, che in molti casi sono guidati dal centrosinistra. Chiamparino ha definito l’incontro di oggi un “primo contatto”, un ” lungo scambio di idee” dove però “non si è definito nulla”.

“Mi pare che da tutte le parti ci sia la volontà di accettare la sfida della riforma federalista dello stato, c’è un impegno a continuare il confronto”, ha detto Chiamparino. Il sindaco di Torino ha tuttavia confermato le sue riserve sulla proposta votata dal consiglio regionale della Lombardia, con la quale l’80% dell’Iva e il 15% dell’Irpef non andranno più a Roma ma dovranno restare alle Regioni. “Con quello che è proposto in quella legge lì salta il sistema delle compatibilità finanziarie italiane. Ci sarebbero delle regioni che hanno più di ora e altre che non avrebbero più nulla rimanendo sotto zero”.

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