Risparmio energetico: il vino viaggia in barca a vela
Era dalla fine del diciannovesimo secolo che non succedeva più: oggi il
primo carico commerciale di vino spedito dalla Francia ed imbarcato su una
barca a vela è arrivato in Irlanda il a bordo di uno schooner britannico,
con costi di carburante decisamente ridotti ed emissioni di carbonio a quota
zero.
30.000 bottiglie di vino, arrivato a Dublino a bordo della Kathleen and May,
una barca che ha la bellezza di 108 anni, l’ultima nave in legno a tre
alberi esistente, che è partita da Brest, in Francia ed è approdata in
Irlanda dopo un solo stop.
Ogni bottiglia trasportata ha risparmiato 140 grammi di emissione di
anidride carbonica nell’ambiente rispetto ad una trasportata con metodi
normali. L’etichetta sulla bottiglia riporta la dicitura ” Trasportata in
barca a vela, un buon affare per il pianeta.”
La nave è stata costruita nel 1900 nel cantiere Ferguson e Baird, a Connah’s
Quay, vicino a Chester, nel Galles del Nord, ed è di proprietà di Briton
Steven Clarke, che ha descritto l’evento come “al di là di ogni possibile
sogno”. La nave è stata salvata dallo smantellamento nel 1966 e dopo sei
anni ha definitivamente smesso di fare il suo lavoro: trasporto di carbone
ed argilla.
Il fondatore della “Compagnie de Transport Maritime a la Voile” che ha
affittato la barca per il trasporto del vino aveva deciso tre anni fa di
impegnarsi in prima persona per fare qualcosa di utile contro le emissioni
di gas serra nei trasporti marittimi.
Tali emissioni sono responsabili del 2.7-3 per cento del totale globale di
inquinamento atmosferico. Il promotore dell’iniziativa, nipote di
viticoltori e marinaio, in un primo tempo ha incontrato parecchio
scetticismo riguardo all’impresa, partita nel 2005, ma poi, con il lievitare
esponenziale dei prezzi del carburante l’iniziativa ha riscontrato molto
interesse. Secondo l’associazione francese degli armatori, il trasporto
marittimo a vento potrebbe lievitare, soprattutto se i prezzi dei
combustibili dovessero salire ancora. Già 80 aziende vinicole francesi hanno
aderito al progetto ed il loro vino sarà venduto in Irlanda al costo di 6-20
€ la bottiglia.
I viaggi intanto si moltiplicano, ne sono previsti altri due, di cui uno che
risalirà il Tamigi a Londra ed un altro che, dopo 30 giorni di viaggio,
approderà in Quebec.
Dal punto di vista della qualità il vino non sembra patire questo tipo di
trasporto, anzi, sembra che il rollio ed il beccheggio del battello
influisca positivamente sulla maturazione e sul gusto.
Attualmente si utilizzano vecchi vascelli rimessi in funzione, ma nel
prossimo futuro è prevista addirittura la costruzione ex-novo di 7 nuovi
natanti per ampliare il mercato.
Nella logica dell’eco-compatibilità, le navi di ritorno in Francia
porteranno con se il vetro frantumato delle bottiglie perchè possa essere
riciclato in due aziende francesi.
Ci va più tempo a fare il viaggio, ma il vino migliora, ed il risparmio in
termini di salute è talmente vantaggioso che, nel prossimo futuro, siamo
sicuri che non sarà difficile ritornare a vedere le vele maestose solcare i
nostri mari.





