Salviamo il File sharing: la cultura della gratuità e dello scambio solidale
L’etica del file sharing è un argomento particolarmente controverso, denso di lacune e luoghi comuni. Il dibattito si è focalizzato da sempre sulla legalità di scaricare file protetti da copyright in maniera libera.
La tendenza naturale del cyberspazio è quella di promuovere lo scambio e la condivisione delle risorse in maniera libera e su scala mondiale, indipendentemente da spazio e tempo. Questa naturale tendenza è contrastata da un vero e proprio muro:barriere economiche, tecnologiche e sociali e, mentre l’economia del cyberspazio tenta di limitare l’accesso (o addirittura blindarlo) alle risorse e alla loro condivisione, sorgono meccanismi atti a distruggere tali barriere: il file sharing è il fenomeno che meglio incarna questa ribellione.
La nostra Costituzione, ex. art. 3, esprime il cosiddetto principio di uguaglianza sostanziale, fondamentale per la realizzazione dei fini solidaristici:
“E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.“
Le major discografiche e cinematrografiche sono i primi soggetti a violare tale disposizione. I prezzi di cd, dvd e libri sono perennemente esosi e assolutamente non accessibili a chi dispone di un reddito medio-basso. Si crea così un ostacolo di ordine economico difficilissimo da superare per accedere alle risorse (e contribuire alla piena realizzazione della persona umana), se non con l’abbassamento dei prezzi o col file sharing.
Se l’Onorevole Silvio Berlusconi esordì nel 2004 con la frase “Con tasse troppo alte si è moralmente autorizzati ad evadere”, di fronte all’anticostituzionalismo delle major il cittadino sarebbe autorizzato a perseguire il pieno sviluppo umano evadendo la legge a sua volta.
La legge sul diritto d’autore è ormai superata perchè si basa su presupposti che i new media e la tecnologia hanno stravolto: da un sistema piramidale si è passati ad un sistema paritario.
Con specifico riferimento al cinema, lo scambio film tramite file sharing risulta in costante aumento. Le cifre vengono fornite prevalentemente dalle stesse case cinematografiche che lamentano perdite economiche ingenti e preannunciano un crollo del settore. Sorge un dubbio sulla veridicità dei numeri che, costantemente esibiti per ottenere finanziamenti, mancano di un controllo oggettivo. Nonostante gli allarmi lanciati ripetutamente, non è stata dimostrata nè accertata alcuna relazione tra file sharing e crisi del cinema.
Jangina
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