Scandalo Penati: dalle accuse di corruzione a membro della Commissione di indagine sul San Raffaele!

Vi ricordate di Penati, l’ex-Presidente della Provincia di Milano, l’ex-braccio destro di Bersani e capo della sua segreteria?
Si, proprio quel Filippo Penati la cui fortuna politica sembrava compromessa perchè accusato di corruzione e concussione per l’edificazione dell’ex-area Falck di Sesto San Giovanni. Ebbene non solo Penati continua a fare il consigliere regionale e ad intascare 10.000 euro di stipedio al mese (a dimettersi, ovviamente, non ci pensa proprio) ma è stato appena scelto come membro della Commissione d’Inchiesta del Consiglio regionale della Lombardia sul dissesto finanziario e sul sistema di accreditamento dell’Ospedale San Raffaele, la creatura di Don Verzè al centro ormai di cento e uno scandali economici.
Proprio così, un consigliere accusato di corruzione e concussione chiamato a indagare su altri possibili fenomeni di corruzione e concussione… E’ l’Italia signori! In cui controllori e controllati sono della stessa pasta.
E poco importa se da Presidente della Provincia di Milano comprò a prezzi pazzeschi l’autostrada Serravalle o se nei verbali d’inchiesta gli imprenditori monzesi raccontano di essere stati taglieggiati da lui… E’ uno che fa parte del sistema e quindi cade sempre in piedi.
Si è limitato a uscire dal Pd nel gruppo regionale e così ci costa anche 215.000 euro in più! 
E si, perchè questi sono, dulcis in fundo, il costo ai contribuenti del gruppo misto regionale di cui Penati è ora presidente, essendone anche l’unico componente…: 26 mila euro l’anno per le sue spese di rappresentanza a cui vanno aggiunti 143 mila euro per i dirigenti e 46mila per il personale!

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