Spazzatura: scontri nella notte a Caiano
Feriti, arresti, bombe carta lanciate contro le forze dell’ordine e tensione alle stelle per la decisione di inserire il paese nella lista dei 10 siti dove circoscrivere aree da destinare a discarica.

A Caiano stanotte non sono andati troppo per il sottile: dopo aver accolto i poliziotti al grido “assassini! assassini!”, i manifestanti esasperati hanno cercato lo scontro e lanciato bombe carta contro gli agenti intervenuti a sedare i disordini che stavano montando già da diverse ore lungo la strada che porta alla cava del centro campano.
3 manifestanti arrestati nel corso della rappresaglia, rimozione coatta del bus che da venerdì sbarrava il passaggio ai camion di rifiuti, diversi feriti fra i quali un dodicenne e un agente del Reparto mobile della questura di Napoli ustionato dal lancio di una bottiglia molotov: questo il primo esito delle agitazioni di questa notte anche se, c’è da scommetterci, la cosa non finisce qui. Nella mattinata di oggi, intanto, è stata indetta una lunga e accurata assemblea dei cittadini in protesta allo scopo di decidere sul da farsi ed esprimere anche piena solidarietà ai 3 messi in arresto e al momento detenuti in attesa di nuove disposizioni del gip.
Mentre i manifestanti dichiarano “Lo sapevamo che non avrebbero risparmiato questa zona. L’inserimento di Chiaiano nella lista dei siti è un dispetto. Noi non arretreremo”, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino risponde alle proteste affermando “Alla legge si ubbidisce e basta”, e aggiungendo comunque “Il mio augurio e invito è che la polizia usi il massimo di comprensione possibile e il minimo di forza, però è anche evidente una cosa, che i cittadini si devono rendere conto che la situazione è cambiata, adesso ci troviamo di fronte ad una legge firmata dal presidente del consiglio e controfirmata dal presidente della Repubblica”.
Belle parole, ma basteranno da sole a placare gli animi?
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