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Prende corpo la lotta del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, contro i fannulloni e furbi nella pubblica amministrazione. Il piano di riforma, presentato in questi giorni alle parti sociali, prevede un forte giro di vite contro le false malattie, le assenze ingiustificate e lo scarso rendimento.
Le prime reazioni dei sindacati sono caute e muovono un rilievo metodologico, sostenendo che “non va alterato il rapporto tra gli interventi fatti dal governo in via normativa e quanto è affidato ai contratti”, altrimenti “il contratto nazionale si svuota di significato”.

I punti della riforma
Il piano di Brunetta prevede un intervento su due livelli. Uno, volto a punire i comportamenti scorretti e fraudolenti, l’altro si pone l’obiettivo di premiare il merito e incentivare la crescita professionale.

1) Premi. Non saranno più elargiti in maniera indifferenziata, a prescindere dal lavoro svolto. Nelle intenzioni del ministro le indennità premiali dovrebbero essere concesse secondo la valutazione della qualità del prodotto e dei servizi resi. E il sistema di valutazione avrà effetto sulla carriera che non sarà più basata sull’anzianità.
2) Sarà introdotto un sistema di rilevamento del personale in esubero. Nelle strutture ove sia riscontrato del personale in eccesso, il lavoratore pubblico sarà messo a disposizione, ricevendo solo la paga base. Successivamente sarà riqualificato e assegnato a un’altra amministrazione. Se rifiuterà il trasferimento verrà licenziato.
3) Inoltre è previsto il licenziamento per scarso rendimento, falsa attestazione di malattia (sarà reato di truffa aggravata). Anche il medico, se pubblico dipendente, sarà licenziato se certificherà una falsa malattia.
4) Il dirigente avrà maggiori poteri disciplinari e sarà responsabile in caso di omesso avvio del procedimento per scarso rendimento individuale e della struttura che dirige.
5) Il piano prevede, poi, la sospensione di tutte le indennità di risultato in attesa dell’avvio del nuovo procedimento.
6) La contrattazione di secondo livello sarà collegata alla situazione economica e finanziaria dell’ente.

Telecom terrà sotto controllo i dipendenti che nel 2007 hanno fatto più di dieci giorni di malattia. La società avrebbe intenzione di “schedare” gli interessati e chiamarli successivamente a colloquio riservato. Questi colloqui sarebbero tenuti dai superiori e non si sa se questa procedura sia in contrasto con lo Statuto dei lavoratori e la legge sulla privacy.

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Apr-2-08

Economia e lavoro: le priorità per Veltroni.

posted by marcopriulla

Una velocissima alternanza ieri sera su Raidue tra i due principali leader politici candidati alle elezioni. Veltroni arriva nello studio di Conferenza Stampa poco prima dell’inizio della trasmissione. I temi toccati dal segretario del PD sono quelli che stanno infiammando non solo la campagna elettorale ma tutto il dibattito politico nel paese: lavoro, salari, pensioni, Alitalia, emergenza rifiuti in Campania e politiche giovanili.

Proprio sulla condizione dei giovani si rileva la differenza tra Berlusconi e Veltroni: il primo afferma di non avvertire nessun problema, in quanto la precarietà può non essere necessariamente un male assoluto; il secondo invece prende coscienza, stando alle sue parole, della grave condizione in cui versano migliaia di giovani in cerca di lavoro e stabilità. Contratti precari, sottopagamenti, sfruttamenti, nessuna certezza pensionistica e tanta confusione, che diventa presto la spinta della famigerata arte di arrangiarsi, e ci si accontenta quindi di un futuro che non si vede o si preferisce non vedere.

Secondo quanto dichiarato da Veltroni, è quindi necessaria per il rilancio del paese la crescita occupazionale, stabile e sicura, per restituire la speranza nello sviluppo. Anche attraverso il sostegno fiscale alle imprese che stabilizzano i lavoratori, con la conseguente diminuzione del numero dei contratti di collaborazione.

Il leader del PD si pronuncia anche a favore di un ridimensionamento delle pensioni, dei prezzi e dei salari mediante l’utilizzo di 4 miliardi di extragettito. “Le risorse ci sono - ha dichiarato Veltroni - Bisogna intervenire”.

Gli utlimi affondi sono diretti alla questione Alitalia e al grave problema dei rifiuti in Campania, conseguenze di un concorso di colpe tra tutte le componenti sociali e della stasi politica aggravata da criminalità organizzata e burocrazia imponente. Si dice pronto a vincere Veltroni, pensando ad un’Italia, forse, diversa.