Trento sfiora lo scudetto, ma si va alla bella
Itas vicinissima a chiudere i conti, ma Piacenza vince gara 2 al tie-break e porta la finale scudetto alla decisiva gara 3, in programma mercoledì a Trento.

Trento ci è andata vicinissima e, probabilmente sul 10-8 del quinto set qualcuno ha anche pensato di avere in tasca il primo scudetto della sua storia. Poi l’impennata d’orgoglio di Piacenza, che riesce a rimontare e fare sua gara 2 e rimanda tutto alla decisiva “bella” in programma mercoledì a Trento. Una partita da cardiopalma, due ore e un quarto di emozioni, costellate dai colpi dei due giocatori più rappresentativi: Matej Kaziyski per Trento (30 punti) e Hristo Zlatanov per Piacenza (29). L’inizio è subito combattuto con Piacenza che sa di non poter sbagliare. Trento appare subito la solita coriacea corazzata con un Winiarski tonico e un Kaziyski come al solito spaventoso. Ma dall’altra parte Zlatanov e Bravo sbagliano pochissimo in attacco, Simeonov ha una marcia in più al servizio e Meoni in regia non si fa imbrigliare dal muro trentino guidando Piacenza al successo del primo set. Sul set ball è proprio il palleggiatore a raggiungere una palla impossibile che diventa occasione ghiottissima per Simeonov che non sbaglia: 25-21. Nel secondo parziale Piacenza fatica a muro e Trento si mantiene costantemente avanti di poco: 7-8, 15-16. Si arriva alle ultime battute con gli ospiti avanti 20-22. Ma la reazione di Piacenza è terribile: quattro punti consecutivi, forniti da un errore al servizio di Grbic, due battute beffarde di Meoni e un attacco out di Kaziyski. Il set cambia improvvisamente faccia e Zlatanov da seconda linea chiude 25-23. Piacenza si trova avanti due set a zero e probabilmente commette l’errore di considerare il match già chiuso. Cala la ricezione, cresce l’attacco ospite sospinto dal solito Kaziyski, ma anche da Nikolov e Birarelli e Trento riapre la partita: 18-25. Nel quarto set Piacenza perde Simeonov (problema all’anca) ed entra Granvorka. La Copra resta incollata alla Itas fino al 18-18 poi qualche distrazione di troppo lancia Trento che chiude 22-25 e rimanda tutto al quinto set. Un tie-break incredibile che vede Trento subito avanti (4-5), Piacenza riportarsi in vantaggio al cambio campo (8-7), poi la reazione di Trento. Il muro a uno di Grbic su Zlatanov vale l’8-10 che fa venire la pelle d’oca al pubblico biancorosso. Ma sono gli errori di Trento a rimettere in corsa i padroni di casa. Nikolov prima sbaglia, poi intercetta un servizio di Bjelica che finirebbe fuori: 11-10. Kaziyski commette due errori pesanti, in attacco e al servizio e Piacenza mette la testa avanti: 14-12. Bovolenta ha la palla per chiudere ma viene murato ed è 14-14. Meoni induce Winiarski all’invasione (15-14), entra Gromadowski al servizio e il suo bolide porta all’errore in attacco di Nikolov. Finisce 16-14 e tutto torna in ballo. Mercoledì a Trento si assegnerà lo scudetto.
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