Tricastin nuovo incidente, ancora incidente

Cosa nascondono dalla centrale nucleare di Tricastin? L’allarme suona per la terza
volta in questo mese e 120 operai sono stati allontanati dalla struttura. Dalla
centrale hanno dichiarato che è stato un falso allarme e che questo sia scattato per
errore, quindi hanno concluso dicendo che non è successo nulla. Fatto sta che
alcune delle 120 persone sgombrate sono state condotte in infermeria per dei test ed
è risultato che due sono contaminati, ma dalla centrale minimizzano ancora dicendo
che il livello di contaminazione è al di sotto della norma.

Ricordiamo che gli altri episodi si erano verificati lo scoro 7 luglio quando fu
disperso materiale radioattivo tra le acque di due fiumi e il 23 luglio, quando
furono contaminati 100 operai a causa di una fuoriuscita da un condotto del
reattore numero 4 già in manutenzione.

Questi incidenti stanno creando polemiche intorno al governo , il quale è
estremamente convinto del ritorno al nucleare. Claudio Scajola è il portavoce più
significativo su questa questione, il Ministro dello sviluppo economico ha voluto
precisare che la produzione di energia attraverso il nucleare è la meno pericolosa
di tutti.

Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia (società che si occupa delle
tematiche relative ai mercati delle fonti di energia e dell’ambiente), ha
dichiarato che in Italia il ritorno al nucleare è impossibile, che è costato
tantissimo uscirne e costerà tanto ritornarvi. Secondo lui il modo migliore per
produrre energia è di usare i come risorsa energetica.

Intanto ha pubblicamente detto di aver già avuto contatti con paesi
disponibili ad accogliere centrali nucleari con finanziamenti italiani. Per il
presidente del Consiglio il nucleare è la soluzione migliore all’alto prezzo del
, inoltre, secondo il suo parere, tutto l’Occidente dovrebbe costruire più
centrali.

Questi sono i miei personali “perché no” al nucleare:
- Perché sono troppo lunghi i tempi per l’istallazione di centrali nucleari, sono
necessari tanti permessi, complicati accordi internazionali e una stima molto
realista ipoteca l’inizio della produzione nel 2020
- Perché il costo dell’elettricità nucleare costerà sempre di più fino a raggiungere
il doppio, rispetto alla media, circa 8-11 centesimi di dollaro per Kwh
- Perché la nuova e quarta generazione dei reattori nucleari sarà pronta in
prossimità del 2030
- Perché il prezzo dell’uranio è aumentato di sei volte negli ultimi cinque anni in
quanto ci sono difficoltà per l’apertura di nuove miniere
- Perché è opportuno considerare altre fonti di energia rinnovabile
- Perché l’International Energy Agency ha pronosticato che entro il 2030 l’energia
prodotta dalla fissione nucleare scenderà dal 16% al 12%.

Carmelo Molfetta

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