Tutta la vita davanti
Messo in scena da Paolo Virzì, con, Sabrina Ferilli, Isabella Ragonese, Massimo Ghini, Valerio Mastandrea, Tutta la vita davanti vuole illustrare, in chiave (tragi)comica, le avventure dei giovani d’oggi alle prese con il mondo del (non) lavoro e del precariato.
E lo fa raccontando la storia di Marta, 24enne siciliana, appena laureatasi con 110 e lode in filosofia, che si trasferisce a Roma alla ricerca di un lavoro, ma le vengono chiuse solo porte in faccia. Trova così lavoro come baby sitter prima, e come centralinista in un call center poi. E qui Virzì mette in scena la punta massima (purtroppo veritiera) del paradosso “lavorativo” (targato Italia) e dello sfruttamento che spetta a Marta e a tanti suoi coetanei e non, in un ambiente apparentemente sorridente ma solo illusionista, con premi ed incoraggiamenti, nei confronti di questi giovani precari.
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