Una coppia uccisa, l’omicida confessa
Risolto in poche ore l’omicidio della coppia veronese avvenuto a Lugagnano di Sona: i carabinieri hanno arrestato un romeno di 20 anni mentre tentava di imbarcarsi su una nave nel porto di Civitavecchia. Dopo un breve interrogatorio Claudiu Stuleru ha confessato il duplice assassinio, giustificando il suo gesto con un movente sessuale: Luigi Meche, secondo il romeno, gli avrebbe richiesto prestazioni sessuali.
Il giovane romeno ha raccontato agli investigatori che Luigi Meche lo bersagliava con continue avance: mercoledì il pensionato veronese sarebbe stato più insistente del solito, scatenando la violenta reazione del giovane.
“Abbiamo la dinamica di quanto accaduto - spiega il comandante provinciale dei Carabinieri di Verona, colonnello Claudio Cogliano - confermata dalla confessione da parte del romeno. Ora, con pazienza, dobbiamo vedere come si attaglia la sua responsabilità, comunque certa, allo scenario che abbiamo trovato”. L’arma del delitto, un martello, non è stata ancora trovata.
L’omicida era stato fermato per alcuni controlli sull’immigrazione. I carabinieri hanno saputo che a suo carico c’era un provvedimento di rintraccio emesso dagli inquirenti di Verona e per questo lo hanno portato nella caserma di Civitavecchia.
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