Usa: escluso dalle liste per trapianti se usi marijuana anche a fini terapeutici
“Il rischio è che i pazienti che l’hanno usata una volta non siano più in grado di smettere” così si esprime Jorge Reyes, chirurgo specializzato inglese riguardo alla possibilità di trapianto negli Usa per chi ha assunto sostanze come la marijuana anche solo una volta nella vita. In molti ospedali inglesi queste persone sono direttamente escluse dalle liste di attesa per i trapianti. Lo United Network for Organ Sharing, organismo che gestisce la donazione degli organi, non dà regole precise ma lascia che ogni istituto imponga le sue regole al rigurdo e così spesso basta l’uso di marijuana per essere esclusi dalle liste. Il problema deriva dal fatto che “farsi una canna” dopo un trapianto è di certo pericoloso ma questa esclusione comporta anche a mettere al di fuori chi ha assunto la marijuana a fine terapeutici e con prescrizione medica; è infatti di uso comune in molti Stati americani che venga prescritta come antidolorifico e di certo non vengono in quel momento considerate le eventuali conseguenze in termini di una futura ipotesi di trapianto.
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