Viola contenti a metà: a Glascow finisce 0-0

La Fiorentina fa la partita ad Ibrox Park, ma i Rangers si difendono in massa. Finisce 0-0, tutto rimandato alla gara di ritorno al Franchi.

Gli scozzesi lo avevano detto alla vigilia: decimati da squalifiche e infortuni avrebbero giocato dichiaratamente per lo 0-0. E i Rangers hanno ottenuto quello che volevano, un pareggio a reti bianche che lascia loro la possibilità di avere due risultati su tre nella gara di ritorno (il pareggio con gol qualificherebbe la squadra di Smith). Nei viola assente Donadel, ma Prandelli può sorridere per il recupero-lampo di capitan Ujfalusi che, dopo il problema muscolare sabato contro il Palermo, è regolarmente in campo al centro della difesa con Gamberini. La partita prende subito la piega attesa con i viola a fare la partita e gli scozzesi che si difendono in massa. Dopo i primi dieci minuti di studio i viola cominciano a provarci e il portiere Alexander deve prima opporsi a una conclusione non molto impegnativa di Mutu e poi uscire su Pazzini lanciato sul filo del fuorigioco. La risposta dei Rangers è nel contropiede della punta francese Darcheville, che conclude una lunga galoppata con un tiro smorzato che non crea problemi a Frey. Al 24′ ci prova Jorgensen, che si accentra dalla destra me calcia troppo centrale. Il tecnico scozzese Smith apporta i primi cambiamenti tattici: lanci lunghi a cercare la vivacità di Darcheville e spostamento dello spagnolo Novo al centro per infastidire Liverani. La Fiorentina però controlla nettamente la gara (come conferma il possesso palla vicino al 70%)  e visto che gli spazi sono stretti ci prova anche da lontano con Kuzmanovic e Montolivo. Tentativi senza esito, così come le combinazioni tra Pazzini, Mutu e Santana negli strettissimi spazi concessi dagli scozzesi. L’occasione migliore capita all’argentino al 40′. Gran lancio di Mutu a pescare Santana solo davanti ad Alexander, ma il portiere si salva in uscita. E il primo tempo si conclude 0-0. Più intraprendenti i padroni di casa in avvio di ripresa. Al 4′ Novo è lanciato bene a centro area, Frey è costretto a uscire e chiudere. Gli scozzesi però appaiono meno rinunciatari del primo tempo e Ujfalusi è bravo a risolvere un’azione insistita. Smith rinuncia a Darcheville e Novo inserendo al loro posto Cousin e Buffel. Ma la crescita scozzese è solo un fuoco di paglia e i Rangers tornano a chiudersi in difesa. Pazzini combatte, ma Weir non gli lascia un metro. Mutu ci prova su punizione al 30′ impegnando Alexander. Nel finale Prandelli si gioca anche la carta Vieri, ma senza successo. Uno 0-0 che, come detto, da ai Rangers la possibilità di avere due risultati su tre nella gara di ritorno. La Fiorentina deve vincere per conquistare la finale, ma avrà il vantaggio di giocare in casa, in un Franchi che si prospetta un’autentica bolgia per il ritorno in programma giovedì prossimo.

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